Rimini, “che bello, siamo sempre pieni”: i locali storici resistono al Covid

Locali pieni anche in un momento di difficoltà. C’è chi in questo terremoto della pandemia riesce a reggere all’urto della crisi, non senza problemi. Un esempio è dato dal Bounty, storico locale sul lungomare di Rimini, che ha sì subito le conseguenze dei contagi e dei suoi effetti collaterali ma il titolare Giuliano Lanzetti è categorico: «Il danno si è abbattuto sulla fila in eccesso che avevamo all’esterno del nostro pub, questo significa che all’interno siamo sempre pieni, ma adesso non abbiamo più un overbooking su cui potevamo contare prima e, per fortuna, ciò significa che i danni sono molto attenuati». Le richieste di green pass, super green pass e i timori dei contagi, quindi, non hanno provocato per Lanzetti scosse telluriche, tanto che «per Natale abbiamo solo qualche tavolo ancora a disposizione, mentre per Capodanno abbiamo già l’80 per cento della sala piena, stiamo parlando di circa 250 posti, dopo il taglio di un centinaio imposto dalle norme anti contagio». Il lavoro a monte è però complicato: «Noi restiamo in contatto con le 200mila persone che abbiamo nella newsletter – continua Lanzetti – e facciamo un lavoro di comunicazione importante che ci ha permesso di ottenere anche in questo periodo tali risultati, periodo in cui ristoratori e titolari di locali sono “sotto scacco” e non hanno tante scelte per riuscire ad andare avanti».

Un successo analogo anche per Simone Ubaldi, titolare tra gli altri del Birrodromo, il Pastrocchio e il Bandega a Riccione. «Non abbiamo registrato dei cali, siamo tornati ai numeri del 2019 e questo non può che renderci orgogliosi, perché nonostante il momento molto complicato siamo riusciti a reggere alla crisi e non è davvero facile, anche perché il clima non aiuta le persone a uscire, le norme impongono giustamente attenzione e per andare avanti ci sono molte più difficoltà di prima». Ubaldi segnala che «il green pass ormai è entrato a regime e chi viene da noi si aspetta che venga richiesto, quindi non rappresenta un deterrente». Durante la settimana, comunque, «poiché i nostri locali intercettano un pubblico trasversale che va dai 15 anni agli over 70, forse c’è un leggero calo dei clienti più adulti ma nel fine settimana il bilancio viene decisamente compensato». Un successo confermato dal fatto che il nuovo Birrodromo di Rimini, nei locali del vecchio magazzino di Start Romagna, nel parcheggio Clementini, vedrà presto la luce.

Non poteva che reggere alla crisi anche lo storico Rose & Crown, sempre sul lungomare di Rimini, che ha chiuso il 22 novembre scorso, «ma assolutamente non per un calo dei clienti, ma solo perché in in concomitanza il Comune sta facendo dei lavori nel tratto antistante e per l’occasione faremo degli interventi per “rinfrescare” il locale, mantenendo ovviamente tutto inalterato, visto il successo che abbiamo da 50 anni». Lo spiega il titolare Richard Di Angelo che aggiunge: «È chiaro che questo clima di timore non aiuta, ma le attività storiche sono temprate perché sanno reagire anche alle difficoltà più importanti e noi già da gennaio saremo riaperti».

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