Rimini, la Cassazione: Butungu feroce e non si è pentito

Feroce, seriale, consapevole e mai pentito. Guerlin Butungu, il “capo branco” accusato del doppio stupro di Rimini del 26 agosto 2017, non meritava attenuanti ed è quindi legittima la scelta dei giudici di merito che gliele hanno negate sia in primo grado sia in appello. È quanto scrive la Cassazione nella sentenza depositata ieri nella quale vengono spiegate le ragioni della conferma della condanna a sedici anni di reclusione, risalente al 12 dicembre scorso. Erano stati i giudici della seconda sezione penale della Suprema corte a ribadire la legittimità del verdetto nei confronti del giovane congolese riconosciuto colpevole di avere violentato insieme a tre complici minorenni una ragazza polacca, massacrato di botte l’amico e violentato successivamente una transessuale peruviana.

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