Rimini. In casa di un tipografo un tesoro di reperti antichi: denunciato

SALUDECIO. Risale ad alcuni giorni fa la scoperta fatta dai Carabinieri della stazione di un comune della Valconca, al termine di un’articolata attività info-investigativa riguardante un presunto commercio di reperti archeologici, appunto, nel cuore della Valconca. I militari infatti, dopo una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto un vero e proprio tesoro, illecitamente custodito nella propria abitazione da un uomo del 1964, originario di Saludecio, tipografo di professione, “archeologo” per passione, incensurato.

Avuta notizia di un commercio di monili risalenti addirittura all’epoca romana, i carabinieri si sono messi subito sulle tracce dell’incauto commerciante e sono giunti a scoprire nell’abitazione del tipografo una vasta quantità di reperti archeologici, risalenti a diverse epoche storiche – dall’età romana a quella medioevale, fino al più recente conflitto mondiale. Una vera e propria collezione privata, che l’uomo, alla vista degli uomini dell’Arma, ha definito il frutto di domeniche di “svago” trascorse nelle campagne in compagnia del suo metal detector, che nel tempo gli ha consentito di riportare alla luce elementi in bronzo di epoca romana ( non precisata ) tra cui monete in bronzo, borchie, chiodi, pendagli, vasi,lapidi, frammenti di pavimento. E tanto altro.

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