Rimini. Caduto in piazza Malatesta muore dopo 7 giorni

Attilio Gambetti è morto dopo sette giorni in coma per le conseguenze della caduta da un gradone in piazza Malatesta dove stava passando in bicicletta la sera del 28 settembre. Un incidente che aveva scosso la città, più che altro smosso le critiche all’amministrazione comunale da parte delle opposizioni (ricordiamo che in quei giorni si era alle ultime battute della campagna elettorale). Ma più di un cittadino aveva fatto notare la pericolosità di quell’alto scalino, che separa la parte della piazza sotto il castello dal fossato (che quella sera non era riempito d’acqua) soprattutto quando è buio. Gli stessi parenti di Gambetti attraverso il “Corriere Romagna” avevano chiesto di capire come fosse accaduto l’incidente ed eventualmente se ci fossero responsabilità. «Noi, naturalmente, non sappiamo la vera dinamica dell’incidente: fortunatamente c’è un testimone, perché quella è una zona scarsamente illuminata, che poi è quello che ha avvertito il 118. Purtroppo l’impatto è stato devastante. La caduta gli ha procurato due fratture, in poche parole, si è rotto l’osso del collo. Questo gli ha provocato un arresto cardiaco. I sanitari lo hanno rianimato per ben quattro volte».

Erano circa le 22.15 del 28 settembre: «Attilio, 78 anni, abita a Reggio Emilia, ma due volte alla settimana viene a Rimini per curare i suoi tanti interessi – ha raccontato la famiglia subito dopo l’incidente –. Di solito sono giornate molto piene le sue perché ha sempre diverse cose da fare. Tanto che, proprio pochi giorni fa, si lamentava di non aver avuto ancora il tempo di vedere la nuova piazza Malatesta. Martedì sera, evidentemente, ha deciso che era arrivato il momento».

«Un uomo sportivo, amante della montagna e della vita sana uomo di grandi qualità sia morali che fisiche – racconta di lui l’amica Paola Arduini attraverso una lettera al Corriere Romagna –. Era andato in una piacevole serata, in bicicletta a vedere quella piazza Malatesta per capire, non abitando più a Rimini, perché alcuni suoi amici la criticassero». Arduini è sicura: «Attilio è deceduto a causa della sciatteria e della negligenza con cui sono stati fatti i lavori di Piazza Malatesta».

«Quel punto è scarsamente illuminato e segnalato, come dimostrano i rilievi fotografici eseguiti – aveva commentato la famiglia –. Quello scalino è effettivamente pericoloso per bambini e anziani perché al buio non si nota. Adesso valuteremo il da farsi perché rischiare la vita per una cosa del genere non è tollerabile».

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