Rimini, Bluenext: svolta giovane ai vertici

I tre figli di Bonfiglio Mariotti salgono al ruolo di protagonisti. Bluenext srl l’azienda riminese fra le più importanti in Italia nel mercato del software gestionale per professionisti e imprese, ha attuato un cambiamento importante nella governance societaria: il 35enne Giacomo Mariotti è stato infatti nominato CEO. I fratelli Matteo e Allegra Mariotti fanno il loro ingresso nel Consiglio di Amministrazione. L’azienda cresciuta fino a superare i 25 milioni di fatturato nel corso del 2022 con 180 dipendenti è stata fondata da Bonfiglio Mariotti che ne ha curato lo sviluppo.

Oggi Bluenext fa un passo spedito verso il futuro modificando il proprio assetto e dando un messaggio molto chiaro al mercato e ai competitor: la famiglia proprietaria investe nel progetto di crescita non solo risorse finanziarie proprie ma anche le risorse umane delle nuove generazioni per rispettare gli obiettivi strategici di crescita dimensionale e tecnologica dei prossimi 5 anni.

“La decisione di delegare Giacomo ad amministrare l’intera azienda parte dalla consapevolezza che le capacità e le competenze maturate contribuiranno in modo significativo allo sviluppo della nostra impresa” ha dichiarato Bonfiglio Mariotti che resterà presidente del CdA.  “Per assicurare il rinnovamento delle aziende a controllo familiare è necessario che il rimpasto generazionale della proprietà sia adeguatamente pensato e programmato”. Un chiaro messaggio ribadito anche dall’ingresso nel CdA, come consiglieri, di Allegra (classe 1997) e Matteo Mariotti (1991). 

“Il coinvolgimento dei collaboratori è sempre stato un modello cui mi sono ispirato nella mia vita imprenditoriale, ma quando le figure familiari emergono per le capacità e la visione diventa un momento fondamentale nel percorso di vita di un’azienda – sottolinea Bonfiglio Mariotti – ogni generazione è chiamata a riconoscere e a interiorizzare i valori del passato, ma anche a reinterpretarli per consentire la loro applicazione in un contesto di mercato che è cambiato a causa del Covid, in cui l’importanza dell’informatica e del digitale è cresciuta notevolmente. Per cavalcarne l’onda bisogna inventare nuovi modi di pensare e di agire, “conditio sine qua non” per sviluppare le imprese e portarle nel futuro.

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