Sarà l’autopsia ad accertare le cause del decesso del trentacinquenne barista riminese trovato morto nei giorni scorsi all’interno del garage della propria abitazione.

L’ipotesi più probabile è che sia trattato di una overdose da sostanze stupefacenti, ma solo all’esito dell’esame disposto dal pubblico ministero Giulia Bradanini si potrà avere la conferma definitiva.

L’accertamento è stato fissato per martedì prossimo 29 settembre, ma nel frattempo gli investigatori della Squadra mobile stanno già investigando sui contatti dell’uomo, in particolare quelli avuti nei giorni che hanno preceduto la tragedia. Il telefono cellulare rappresenta qualcosa in più di un punto di partenza, specie se i dati contenuti nel dispositivo vengono incrociati con le testimonianze raccolte. Nell’eventualità che il barista sia davvero rimasto vittima di una overdose si cercherà di risalire infatti al venditore dell’ultima dose, incriminabile in astratto dell’accusa di morte come conseguenza del reato di spaccio.

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