Rimini. Bar chiude a mezzanotte: “I ragazzi sono fuori controllo”

Ragazzini di 16/17 anni in giro fino alle 6 della mattina gridando, facendo rumore con i loro motorini, compiendo atti di vandalismo e apostrofando con insulti – quando va bene – le persone che cercano di farli smettere. I residenti di viale Cenci e delle strade più vicine “chiedono la testa” del Bar 0-5, additandolo come il responsabile principale delle loro notti insonni. E la titolare e i suoi dipendenti hanno preso la decisione di abbassare la saracinesca a mezzanotte da ieri. Di diventare il capro espiatorio di questa situazione, però, il Bar 0-5 non ne ha la minima intenzione. «Continuiamo a sostenere di non essere la causa di tutto ciò – rilanciano la titolare e lo staff –, di aver fatto il massimo per trovare una soluzione e di non meritarlo».

«Ragazzi maleducati»

Ma «di fronte a la mancanza di rispetto, l’ignoranza, la sfacciataggine e la maleducazione di alcuni, crediamo sia inevitabile mettere fine alla cosa – aggiunge il gruppo –. Ci teniamo a “ringraziare” queste persone perché, di fatto, faranno perdere il lavoro a chi si è avvelenato il fegato per tenere in piedi questa realtà».

Le scuse

Insomma, «ci scusiamo con tutti per urli, rumori molesti di motorini, grida folli, ma abbiamo fatto veramente il possibile per contenere la cosa – rivendicano –. Ribadiamo che il nostro impegno per cercare di garantire il sonno e la tranquillità al vicinato e allo stesso tempo per continuare la nostra attività, l’abbiamo sempre messo ed è sotto gli occhi di tutti. Però non sempre si portano a casa risultati positivi, purtroppo».

L’agguato

Un’amarezza ancora maggiore perché anche il bar è vittima di questa situazione: «Nella notte fra lunedì 21 e martedì 22, alle 4.30, due ragazzi hanno pensato bene di creare scompiglio di fronte ai nostri laboratori tentando un furto – racconta Alessandro Campi, uno dei baristi –. Il tutto, senza gravissime conseguenze, è terminato con lo spargimento di spray al peperoncino su baristi e operatori di laboratorio che in quel momento svolgevano il loro lavoro come tutti i giorni, come tutte le notti. Persone che lavorano come matti, ogni santo giorno, cercando di offrire i prodotti e i servizi migliori ai loro clienti».

Un episodio che «lascia l’amaro in bocca ma che allo stesso tempo devono spingere a riflettere – commenta –. Diciottenni e minorenni in giro allo stato brado ogni notte con la scusa “siamo stati chiusi in casa quattro mesi, adesso dobbiamo sfogarci”. Se questa è la mentalità che si è fatta largo tra i nuovi giovani, allora il Covid non ha portato solo gli effetti tangibili di cui si parla da mesi. Ma ha rovinato la testa delle persone».

E «il tutto diventa ancora più grave quando, per episodi di questo tipo, le attività rischiano sanzioni e lo staff di perdere il lavoro – attacca –. Perciò meditate: può un bar, che si limita a svolgere la propria attività lavorativa, rischiare di pagare per colpa di una manciata di ragazzini senza rispetto alcuno, o forse é ora di aprire gli occhi e capire il marcio che si é venuto a creare?».

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