RIMINI. Un bacio sulla fronte, qualcuno sulle guance e una carezza prima che la bambina si divincolasse e scappasse via, spaventata e preoccupata. Specie in tempi di pandemia, non è passato inosservato quel modo ben poco distanziato di avvicinare una ragazzina di neppure dieci anni da parte di un adulto.
Il sospetto degli investigatori è che dietro quel gesto, in apparenza affettuoso, possano nascondersi intenzioni ben diverse. L’uomo, infatti, un disabile sui 45 anni, costretto su una sedia a rotelle è stato identificato e risulta indagato a piede libero con l’accusa di violenza sessuale su minori. L’episodio risale a qualche giorno fa ed è avvenuto in una spiaggia di una località in provincia di Rimini (molti dettagli vengono omessi per non rendere identificabile la minore coinvolta e in considerazione del fatto che le indagini sono a uno stadio iniziale). La bambina racconta di essere stata chiamata dall’uomo in carrozzina mentre era nell’area dei giochi. Non per nome, perché non si conoscono, ma lui le ha fatto comunque capire che aveva qualcosa da dirle. Come si è avvicinata, lui le avrebbe afferrato le braccia, stringendola a sé non con forza (non le ha lasciato alcun segno sui polsi né altrove) poi le ha dato un bacio in fronte, mentre lei chinava il capo, e un paio di baci sulle guance prima di lasciarla andare.
La bambina è corsa dai genitori, che erano a pochi metri, ma non si erano accorti di niente. E dopo un po’ ha raccontato dell’uomo in carrozzina e dei bacetti, una cosa che ai suoi non è parsa per niente innocente anche per via del Covid-19. Quindi sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto delle testimonianze. «Quando sono andato a cercarlo per chiedere spiegazioni» ha raccontato il padre, «era sparito». Una circostanza che ha indotto i militari a supporre che avesse un alloggio vicino. Dopo aver fatto qualche altra domanda in giro lo hanno identificato. Sulla base del fatto che anche l’anno scorso una famiglia aveva segnalato un caso analogo in spiaggia, indicando nel presunto molestatore della figlia un uomo in carrozzina, il pubblico ministero Davide Ercolani ha disposto la perquisizione nei confronti dell’uomo: dall’esame del telefono e del computer dell’indagato si potrà tracciare un profilo della sua personalità.

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