Rimini, avvistato uno squalo elefante

Rimini, avvistato uno squalo elefante
Lo squalo elefante avvistato a Viserba

Non è passata inosservata quella pinna nera che usciva dall’acqua a pochi metri dalla riva. Subito una passante che camminava lungo la spiaggia di Viserba, ieri mattina poco dopo le sette, ha preso il telefono cellulare e ha scattato alcune foto per immortalare meglio la sagoma che continuava a muoversi senza sosta. E il pensiero che si trattasse di uno squalo si è fatto sempre più insistente, tanto da fare scattare una certa preoccupazione. Ma tutte le paure sono state disinnescate poco dopo, quando si è capito che quel pesce era sì uno squalo ma non apparteneva alle specie pericolose. A spiegarlo è Marco Affronte, biologo marino, che ha chiarito che «non c’è nessun pericolo», si tratta di «uno squalo elefante, in questo caso un esemplare davvero piccolo, ed è innocuo perché non solo non morde nessun essere umano ma non mangia neanche pesci: la sua bocca filtra il plancton, di cui si nutre».


Oltre 4 tonnellate e fino a 9 metri
Questo buono gigante del mare può raggiungere dimensioni davvero notevoli, 4.500 chilogrammi di peso e «fino ai nove metri di lunghezza», continua Affronte: «È la specie di squalo più grande al mondo, dietro a quello balena», che invece può raggiungere i dodici metri. Il biologo marino chiarisce che «in Adriatico è raro trovarlo ma in passato ci sono stati altri avvistamenti, nel 2001 ce ne sono stati addirittura una trentina, ma è strano che questo squalo, ancora piccolo, si sia spinto così vicino a riva, di solito questi esemplari si fermano più a largo». L’obiettivo è comunque sempre quello «di cercare del cibo, che in questo caso può essere aumentato con la pioggia». E di sicuro, conclude Affronte, «questo esemplare non si è perso: gli squali sono degli ottimi “navigatori” e non smarriscono la rotta».

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