Rimini. Automobili e moto ovunque: piazzetta Agabiti soffoca

È un ragionamento che vale per molte vie e piazzette della città. La scusa principale è che “non si trova un parcheggio”, soprattutto a pochi metri dal punto di arrivo che magari è il bar, il ristorante, il parrucchiere. Gli automobilisti più “intelligenti” lasciano la vettura a cavalcioni direttamente sulla pista ciclabile, una a caso, tanto la scelta è ampia.

Oggi una lettrice segnala al “Corriere Romagna” l’incuria che sta soffocando piazzetta Agabiti, una di quelle che nell’era ribattezza “Gnassi uno” faceva parte dell’anello delle nove piazze del centro storico. Il tempo è stato impietoso. L’asfalto rosso è diventato “rosino”, ma è soprattutto l’assalto delle auto e delle moto a essere diventato intollerabile.

«A Rimini tutti gli sforzi per abbellire il centro storico risultano vani – scrive la residente della zona -: asfalto rosso, paletti, divieti di sosta. Niente, le macchine parcheggiano dove e come vogliono». Capita anche, va detto, che i paletti vengano abbattuti.

Infatti. «Piazzetta Agabiti è costantemente soffocata dalle auto in sosta, che in realtà partono già dalla rotatoria dell’ulivo (piazzetta Plebiscito) lungo tutta via XXII Giugno e continuano su via Cattaneo, dove i paletti per delimitare il passaggio pedonale sono stati messi solo in alcuni tratti, non si sa perché. L’ultimo tratto di via Cattaneo verso piazza Ferrari sfocia in una piazzetta che, malgrado il divieto di sosta su tutta l’area, è sempre affollata di macchine».

Già che c’è la residente nel centro storico, previene la solita scusa tipicamente riminese. «Diranno che non ci sono i parcheggi, secondo me invece è che il riminese non ha voglia di camminare e la macchina vuole parcheggiarla a tutti costi vicino a casa, negozio, ufficio».

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