RIMINI. Ieri pomeriggio il personale della Polizia di Stato di Rimini, in collaborazione con la Polizia locale ha arrestato un cittadino senegalese del 1981, irregolare sul territorio nazionale, già noto alle forze dell’ordine, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un controllo all’interno del Parco Murri, in via Regina Margherita, gli agenti della polizia locale venivano avvicinati dal 39enne senegalese che in compagnia di un altro giovane, proponeva a quest’ultimi l’acquisto di sostanza stupefacente di tipo Marijuana in cambio della somma di 20 euro. I poliziotti subito qualificatisi, sospettavano che lo stesso potesse essere in possesso di altra sostanza perciò procedevano alla perquisizione personale. All’interno del marsupio del senegalese, infatti, veniva rinvenuto un involucro in cellophane di colore bianco contenente sostanza vegetale di colore verde scuro, presumibilmente stupefacente. Durante la perquisizione personale l’altro ragazzo che si trovava in sua compagnia si dava alla fuga. Sul posto veniva richiesto cosi l’ausilio della Polizia Locale e della Volante della Polizia di Stato per procedere all’accompagnamento del senegalese presso gli uffici della Questura per i successivi controlli. A seguito di ulteriori accertamenti si riscontrava che il 39enne avesse a carico numerosi reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti e contro il patrimonio. La sostanza rinvenuta, 3 grammi di Marijuana, veniva posta sotto sequestro.

Sempre al parco Murri mercoledì sera i carabinieri della stazione di Miramare con il supporto delle unità cinofili e del personale della Polizia Locale di Rimini, hanno passato al setaccio il parco identificando una decina di extracomunitari intenti a bivaccare. Le unità cinofili della Polizia Locale hanno permesso di recuperare due involucri contenenti complessivamente grammi 5 circa di sostanza stupefacente di tipo marijuana, nascosti in anfratti tra gli alberi e l’alta vegetazione. Tra i controllati, quattro extracomunitari sono stati denunciati perchè non avevano al seguito il documento di identità, prescritto dalla specifica normativa sugli stranieri del 1998, le cui esatte generalitá sono state confermate a seguito del fotosegnalamento effettuato in caserma, Mentre un altro, sempre senza documenti, è stato altresì denunciato poiché aveva declinato ai militari le generalitá false al fine di eludere il controllo.

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