Rimini, anziana derubata da promotore: sequestro da 395mila euro

Conti correnti e beni per un valore di oltre 395.200 euro (5 appartamenti e 1 garage a Rimini, 1 abitazione nell’entroterra riminese, il 33% di quote associative pari ad 22.700 euro, un motociclo) sono stati sottoposti questa mattina a sequestro preventivo dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Rimini, ad un promotore finanziario riminese indagato per furto aggravato continuato e indebito utilizzo di carte di credito. In 4 anni avrebbe ripulito il conto di un’anziana cliente di una somma equivalente a quella per cui il pubblico ministero Paolo Gengarelli ha chiesto il provvedimento firmato dalla Gip Benedetta Vitolo. La vittima, una ultranoventenne impossibilitata a deambulare ed assistita da tre badanti, sin dall’anno 2017 aveva riposto la massima fiducia nel consulente, sia per la datata conoscenza che per il ruolo che rivestiva. Il professionista infatti era consulente di un istituto bancario riminese dove la vittima deteneva un conto corrente ed aveva attivi alcuni investimenti. Dopo i primi assegni da negoziare, al promotore finanziario, un 50enne riminese, aveva poi consegnato il bancomat con cui l’indagato ha potuto svuotare il conto corrente della signore.

Il personale della sezione di Pg dei carabinieri analizzando tutta la movimentazione del conto corrente della donna, ha stabilito che i prelievi effettuati dal consulente sia attraverso l’utilizzo del bancomat che mediante la negoziazione di assegni, erano assai più consistenti rispetto alla somma di denaro che avrebbe dovuto consegnare mensilmente all’anziana. Infatti, dalla documentazione bancaria acquisita, i prelievi di denaro da sportelli Atm di vari istituti di credito cittadini avveniva quotidianamente ed anche più volte al giorno fino a giungere ad importi di 10-15 mila euro al mese.

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