Rimini. “Allarme feste”, ultimo giorno in Dad per due scuole

Ultimo giorno di scuola con didattica a distanza al 100 per cento all’Istituto tecnico tecnologico Belluzzi – Da Vinci. Lo ha deciso la dirigente scolastica Sabina Fortunati con una circolare di giovedì 3 giugno. Una decisione motivata dal pericolo Covid che non è piaciuta affatto ai genitori dei ragazzi, i quali hanno immediatamente contestato il provvedimento.

Nella circolare la preside Fortunati spiega che «per motivi organizzativi e per ragioni di sicurezza, al fine di evitare pericolosi assembramenti e potenziali rischi derivanti dall’impossibilità di garantire la vigilanza in tutte le aree delle due sedi dell’istituto, si dispone, per sabato 5 giugno, la sospensione delle attività didattiche in presenza e l’attivazione della Dad per tutti gli alunni, compresi quelli autorizzati alla didattica in presenza. I docenti svolgeranno servizio regolarmente in istituto».

Alla fine, come non era difficile intuire, gli studenti hanno anticipato di un giorno i festeggiamenti: così ieri – fra le due sedi – è stata stappata una bottiglia di spumante, sono stati “sparati” alcun petardi e un fumogeno, poi cori e applausi. Ma tutto è rimasto pienamente sotto controllo.

Ulteriori chiarimenti li offre Fabio Corbelli, secondo collaboratore del preside, storico insegnante della scuola a un passo dalla pensione: «La circolare è stata emanata in previsione dei festeggiamenti per la fine delle lezioni. Ormai l’esperienza è tanta: conosciamo i rituali dell’ultimo giorno ed è veramente difficile frenare i ragazzi. L’intento era quello di prevenire problemi ed eventuali assembramenti. Tra il Belluzzi e il Da Vinci abbiamo un numero molto elevato di studenti, circa 1.500 divisi su due sedi: anche se la didattica in presenza è al 70 per cento parliamo comunque di almeno un migliaio di giovani e non è semplice tenere tutti sotto controllo».

I ragazzi hanno preso atto di questa scelta «ma i festeggiamenti ci sono stati lo stesso – ammette il professor Corbelli – pur con problemi contenuti rispetto agli anni scorsi. La decisione della dirigente scolastica è stata comunque presa d’accordo con tutto lo staff della scuola e confrontandosi anche con altri istituti. Analoghi provvedimenti sono stati presi ad esempio a Forlì. Il principio, in questo periodo di pandemia, è che fosse meglio evitare i festeggiamenti piuttosto che dover assistere a situazioni potenzialmente pericolose».

«Oggi è l’ultimo giorno di lezione – conclude Corbelli –, la scuola si farà comunque: spiace anche a me non poter vedere i ragazzi di persona, ma è solo una precauzione di buon senso».

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