Rimini, Alessandro Ciacci al Mulino di Amleto

Debutta questa sera dalle 21 al Mulino di Amleto Teatro di Rimini “(Cit.) Ciacci’s infinite talk”, il nuovo spettacolo di Alessandro Ciacci. Riminese, classe 1989, attraverso i suoi lavori spazia con estrema duttilità dalla stand up comedy alla scrittura, passando per la drammaturgia e potrebbe essere definito il più intellettuale dei comici, il più comico degli intellettuali.

Ciacci, cosa accade in questo nuovo spettacolo?

«Porterò in scena qualcosa di completamente diverso rispetto a quello che ho fatto finora. Segna un passaggio importante verso un capitolo tutto inedito che ho voglia di esplorare, più originale e divertente. Lo considero lo spettacolo “della maturità”. Nell’ultimo periodo sono cambiato molto (spero in meglio!) e questo one man show ne è la riprova: un nuovo modo di intendere la comicità, con un ritmo diverso e liberata dall’ansia della battuta a ogni costo; argomenti consapevoli, che rifuggono la presa facile di certi temi e il linguaggio che solitamente vanno per la maggiore. È frutto di mesi di lavoro e ne vado orgoglioso. Ah, il pubblico deve aspettarsi risate a profusione, questo sì».

Nel suo lavoro ha la capacità di far coesistere la cultura “alta” e accademica con l’immaginario più pop e nazional-popolare.

«Questa constatazione mi lascia sempre un po’ spiazzato perché è la cifra più evidente del mio lavoro, ma per me non potrebbe essere più spontanea. Forse è inclinazione naturale (dopotutto tra i libri ci passo le mie giornate da quando ho imparato a leggere), che va ad unirsi al non aver fatto l’università (cosa che ha preservato un approccio anti-accademico alle cose), e al fatto di avere come punti di riferimento artisti come Paolo Poli che di questo mix alto-basso hanno fatto un marchio di fabbrica. Ogni lavoro per me è un’operazione culturale che va messa però a servizio dell’intrattenimento leggero. È stato così nel mio allestimento dell’“Ulisse” joyciano e lo è ora per “Guerrìn Meschino”, attualmente in tour: spettacoli colti ma orizzontali, popolari che, al netto del riscontro che hanno, fanno molto ridere».

Nell’ultimo periodo ha calcato numerosi palcoscenici registrando spesso sold out. Le persone hanno voglia di ridere?

«Negli ultimi mesi ho avuto la fortuna di esibirmi anche all’estero, in italiano, a Londra e Amsterdam, cosa che mi ha permesso di avere un polso della situazione di più ampio respiro. È in corso una sorta di Rinascimento dell’intrattenimento comico live, serate e rassegne stanno spuntando come funghi e la gente accorre numerosa: la voglia di ridere esiste da sempre, ma a maggior ragione dopo i mesi di lockdown c’è voglia di farlo insieme, dal vivo, con una comicità figlia di questo tempo, nuova e originale. A me piace quando le mie serate si trasformano in una festa collettiva, quasi lo spettacolo è un pretesto per altro, e mi colpisce sempre molto constatare quanto la gente abbia voglia di parteciparvi».

Parallelamente continua a scrivere. Qual è il suo ultimo libro?

«Vedere pubblicata “La tassonomica dei mirabili”, la mia raccolta di racconti (Aras, 2020) è stata una delle soddisfazioni più grandi di sempre. Guardo a quel libro come a una palestra, magari un po’ caotica e ingenua, ma fondamentale per tutto quello che verrà. Come ad esempio i nuovi racconti, del tutto diversi, che sto scrivendo in questo periodo».

Altri progetti in vista o che le piacerebbe realizzare?

«Questa domanda tocca un tasto dolente! Di progetti che vorrei realizzare ne ho così tanti che, temo, non mi basterà il tempo: avrei bisogno di qualche vita in più. Ho iniziato a scrivere una nuova commedia per il teatro (dopo “Sweet Lily suite”, che ha debuttato lo scorso gennaio): non voglio spoilerare niente, perché se tutto va come deve, debutterà il prossimo autunno. C’è poi il grande desiderio di scrivere un libretto d’opera: la lirica è un ambiente in cui non ho ancora portato scompiglio e vorrei rimediare. Da tempo collaboro con un musicista di grande talento, il maestro Alessio Zanovello, che ha voglia di buttarsi in questa avventura con me: ci metteremo molto presto al lavoro».

Info: 0541 752056

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