Rimini, al via oggi “Mare di Libri”. Domani arriva Licia Troisi

Parte oggi a Rimini in vari punti del centro storico “Mare di libri”, festival dei ragazzi che leggono, che proseguirà fino a domenica. La manifestazione è giunta alla sua quindicesima edizione e offrirà un variegato programma di circa 40 eventi. Tanti protagonisti, e tra loro non ha bisogno di molte presentazioni Licia Troisi, scrittrice romanza (classe 1980), consacrata dal pubblico e dalla critica come la regina italiana del fantasy, la più tradotta all’estero. Laureata in astrofisica, ha esordito nel 2004 con Le cronache del mondo emerso, che è stato il primo di numerosi successi scritti parallelamente alla pubblicazione di diversi libri di divulgazione scientifica, tra cui “La sfrontata bellezza del cosmo”, finalista del Premio Asimov e vincitore del Premio Cosmos.

La scrittrice parteciperà a Mare di libri domani 18 giugno quando, alle 16.30 al Teatro degli Atti per presentare anche il suo ultimo romanzo, “Poe. La nocchiera del tempo” (Rizzoli).

Troisi, da dove è scaturita l’idea per il suo ultimo romanzo, in cui ci regala la figura di una fortissima, determinata e coraggiosa protagonista, e affronta una tematica attualissima e necessaria quale la problematica legata all’ambiente?

«Il nucleo principale è stato l’idea del multiverso, che mi è venuta la prima volta leggendo “Exit West” di Mohsin Hamid. Pian piano, su questa prima idea sono andata a costruire tutto il resto. La protagonista è un po’ un’evoluzione delle mie eroine, che ho immaginato però più matura e risolta rispetto alle altre. Per quel che riguarda la tematica dell’ambientalismo, per me è imprescindibile e presente in molti miei libri perché credo che il cambiamento climatico sia la vera emergenza dei nostri tempi».

Di cosa parla il suo ultimo lavoro, nato dalla fusione tra fantasy, cyberpunk e fantascienza ?

«Poe è una ragazza terrestre che ha una capacità rara nel multiverso: quella di saper viaggiare tra gli universi usando dei varchi spazio-temporali detti “Pozzi”. Per questo viene arruolata da un’organizzazione criminale per la quale, all’inizio del libro, lavora. A un certo punto le viene affidata una missione che rapidamente diventa molto personale, e costringerà Poe a mettere in dubbio tutta la sua vita».

Anche nel suo ultimo lavoro – come in tanti precedenti – parla di mondi paralleli, passaggi interdimensionali, creature provenienti da altri universi. Quale è il legame tra la sua laurea in astrofisica e la scelta di dedicarsi al genere letterario del fantasy e cosa l’ha portata su questa strada?

«L’astrofisica ha influito in vari modi sulla mia scrittura: da un lato applico una certa disciplina, quando scrivo, che deriva direttamente dai miei studi scientifici. Mi è anche capitato più di una volta di prendere spunto da argomenti di astronomia e fisica per le mie storie, come è successo in questo caso e in alcune saghe precedenti. Il fantasy, comunque, mi è sempre appartenuto, anche se per lungo tempo non ne sono stata consapevole. Tutto quel che ho scritto ha sempre avuto dentro un germe fantastico, ma me ne sono accorta solo quando ho iniziato ad approfondire il genere tramite i libri, e soprattutto grazie a “Il signore degli anelli”».

Domani incontrerà i giovani del Club dei lettori del Liceo Tron Zanella di Schio. Cosa significa per lei poter partecipare al festival e poterlo fare nuovamente dal vivo?

«Ho sempre amato moltissimo “Mare di Libri” e sono con loro da quando il festival è nato. Credo sia un posto magico, che davvero è in grado di mettere al centro i ragazzi, in tutti i sensi. Per questo è un grandissimo piacere poter tornare, e poterlo fare in presenza».

Sabato 18 giugno, “Tutto sull’autore”, con Licia Troisi, ore 16.30 Teatro degli Atti

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