Al via questa sera la XVIII edizione del festival Le voci dell’anima al Teatro degli Atti di Rimini. Ad accogliere il pubblico dalle 20.30 saranno gli Animali da Palco (Teresio Massimo Troll ed Elisa Barucchieri) poi dalle 21 si susseguiranno tre spettacoli per una serata interamente dedicata alla danza. Tra questi ci sarà Saluti dalla Sicilia della compagnia riminese Il Tempo Favorevole composta da Barbara Martinini, Veronika Aguglia e Marinella Freschi: uno spettacolo di teatrodanza realizzato in residenza al Teatro Mediterraneo Occupato di Palermo e coprodotto dal Mulino di Amleto.

«Sono molto contenta di portare il nostro lavoro alle Voci dell’anima – commenta la danzatrice Barbara Martinini –. Di questo festival ho sempre apprezzato l’attenzione per i contenuti, al di là delle mode del momento. Anch’io ho scelto di perseguire questa strada artistica, che talvolta può essere anche difficile, e quindi questa per noi è la casa ideale. La stessa sintonia l’abbiamo trovata a Palermo dove il direttore Dario Raimondi ci ha accolte in residenza in questo teatro occupato da artisti».

In Saluti dalla Sicilia tre assoli sviluppano differenti visioni coreografiche, raccontando il territorio isolano attraverso tematiche quali tradizione e mito, natura e femminile, antichi e recenti sbarchi. Uno spettacolo tripartito ma che evoca una realtà comune, seppur immancabilmente sfaccettata.

A fare gli onori di casa è la danzatrice palermitana Veronika Aguglia con il suo assolo “Moti a luogo” che accoglie testi di Ludovico Ariosto, Tomasi da Lampedusa, Roberto Lojacono.

«La mia parte è inevitabilmente autobiografica – racconta la danzatrice –. Parto dalla mia esperienza per arrivare, attraverso un caleidoscopio che intreccia parola e danza, a temi di attualità, come gli sbarchi, l’immigrazione e il femminile. Il tutto però senza abbandonare mai la dimensione onirica di un ricordo e la visione di un mare non sempre limpido carico di desideri e drammi. L’isola come spazio chiuso in sé ma pieno di approdi, partenze, conservazioni e fughe».

Si ispira invece a “Le metamorfosi” di Ovidio la parte che vede protagonista Marinella Freschi dal titolo Aretusa. La memoria dell’acqua: «Pensando al mare sono arrivata a riflettere sugli studi che riguardano la memoria dell’acqua e di conseguenza del corpo – spiega –. Il linguaggio contemporaneo ricolloca il mito nell’attualità: i temi sono l’imprevisto, la donna, la persecuzione, la fuga. Paura, fatica e difficoltà sono cristallizzate nel corpo ma aprono l’accesso al ricordo, alla trasformazione e alla possibilità di riscatto».

Infine Barbara Martinini porta in scena la“Santa Marina di Salina” «concludendo un percorso che dal particolare (l’assolo di Veronika) arriva al generale, con il mio sguardo sul territorio siciliano da straniera attraverso cartoline abbozzate. Attingo poi al ricordo lontano di una processione e al personaggio della santa che interpreto: la storia di una donna molto determinata che venne sacrificata dal marito per i suoi valori. Madre, acqua, terra, ragazza, sposa e santa: la donna mediterranea nei ruoli a lei da sempre assegnati. Da qui la riflessione sul femminile si allarga fino alla mercificazione che talvolta erroneamente viene fatto sul corpo».

La compagnia Il Tempo Favorevole sta lavorando anche al debutto dello spettacolo Il verde (non) è un colore difficile.

Info e prenotazioni: 333 8870576

A Rimini la danzadi Paola Ponti e Caterina Genta

Questa sera si alza il sipario al Teatro degli Atti di Rimini sul festival “Le voci dell’anima” intitolato “Lassandè”. Dalle 20.30 le voci di Teresio Massimo Troll ed Elisa Barucchieri, accompagnati dalla chitarra di Laura Michetti, introdurranno il pubblico interpretando le creature ribelli della poesia italiana, francese, americana. Dalle 21 spazio alla danza con la compagnia Perypezye Urbane in “Vav”, di e con Paola Ponti. Vav, lettera che in ebraico significa “gancio”, è quella congiunzione che implica una relazione tra un evento e l’altro e crea continuità tra le generazioni. Segue la compagnia riminese Il Tempo Favorevole con “Saluti dalla Sicilia” e la serata si conclude con “Amapola” di Caterina Genta, con musica dal vivo di Luigi Parravicini. Un papavero, una principessa in un ampio vestito di raso rosso. Donna, animale, fiore che si trasforma. Un esperimento che si rinnova ogni volta e che ha come punto centrale il potente cuore dell’artista. Info: 333 8870576 I.g.

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