Rimini: al raduno degli Alpini sequestrati 1.200 gadget falsi

In occasione della 93a Adunata Nazionale degli Alpini, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini ha predisposto un piano d’intervento a contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale: circa 50 militari che, nel corso dei 4 giorni della manifestazione, sono stati impegnati in attività di controllo economico del territorio e di concorso ai servizi di sicurezza ed ordine pubblico, con l’esecuzione di 27 interventi che hanno portato al sequestro di circa 1.200 prodotti illegali riconducibili all’evento tra medaglie commemorative, magliette, cappelli, spillette, penne ed altra oggettistica riportante il logo dell’Associazione Nazionale Alpini o recanti segni distintivi del Corpo degli Alpini.

Il titolare di un’impresa commerciale è stato deferito alla locale Procura della Repubblica e dovrà rispondere penalmente, ferma restando la presunzione di innocenza e nel rispetto dei diritti delle persone indagate, fino a definizione del relativo procedimento, dei reati di cui agli artt. 474 (contraffazione) e 648 (ricettazione) del codice penale.

Due venditori ambulanti, inoltre, sono stati segnalati per abusivo esercizio del commercio su pubblica area in quanto sprovvisti d’autorizzazione comunale. Nella serata di sabato, è stato individuato un terzo venditore non autorizzato che alla vista dei militari si è dato ad una precipitosa fuga abbandonando sul posto tutta la merce, sequestrata.

In tre occasioni, infine, è stata rilevata la mancata emissione dello scontrino fiscale, violazione che prevede una sanzione pecuniaria pari al 100% dell’Iva evasa e, comunque, non inferiore a 500 euro per ogni scontrino non rilasciato.

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