Rimini, al museo Tonini la mostra sulle immagini dantesche

Ultimo appuntamento con “Francesca2021”, tributo a Dante e Francesca da Rimini nel settimo centenario della morte del Poeta. Questo pomeriggio dalle 17 al Museo della città L. Tonini di Rimini sarà inaugurata la mostra “La Commedia immaginata”: viaggio attraverso le immagini che hanno illustrato, interpretato e divulgato il capolavoro dantesco nelle edizioni a stampa dal XV secolo ai giorni nostri.

La Commedia si definisce “Immaginata” perché, dalla fine del Settecento, le illustrazioni delle Commedie non furono più semplice corredo al testo come nei secoli precedenti, ma diventarono vere e proprie narrazioni autonome frutto dell’interpretazione e dell’invenzione degli illustratori. Spesso proposte anche senza i versi di Dante.

L’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso di Dante sono illustrati da celebri artisti con Divine Commedie stampate tra XV e XXI secolo e 100 tavole dantesche del 1850 di Franz Adolf von Stürler. La giornata si apre con l’introduzione di Ferruccio Farina, del Centro Internazionale di Studi Francesca da Rimini, ideatore e organizzatore di Francesca2021 e da Marco Veglia, dell’Università degli Studi di Bologna.

Con questa mostra si conclude il percorso “Francesca2021”, che ha visto nel corso dell’anno 30 eventi sviluppati tra la Romagna e le Marche nelle terre malatestiane, e che terminerà l’8 marzo 2022, a un anno esatto dall’avvio dei lavori, aperti infatti l’8 marzo 2021 con “Worldwide Kisses. Baci dal mondo”, una maratona poetica durante la quale giovani provenienti da 25 università dei 5 continenti hanno recitato e interpretato il canto di Francesca da Rimini.

La data dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, non è stata scelta casualmente, perché Francesca è una donna libera, eroina anche dei nostri tempi.

“La Commedia Immaginata” si articola in due percorsi. Il primo, che va dal 1487 al 2021, prevede una selezione di trenta Divine Commedie, e mostra come, in sette secoli, siano profondamente mutate le tecniche a stampa e, soprattutto, le narrazioni visive dell’opera del Poeta, al di là degli stili e delle mode artistiche che si sono succedute. Nella selezione compaiono: la prima edizione illustrata delle Commedia edita nel 1487 a Brescia da Bonino de’ Bonini; l’edizione del 1544 con la prima denominazione “Francesca da Rimini” anziché da Polenta; il “primo bacio” nelle illustrazioni della Commedia di John Flaxman; la prima edizione italiana della Commedia di Gustave Dorè del 1864; le straordinarie tavole di Franz Von Bayros con Francesca, moderna e sensuale; Francesca popup con realtà aumentata nella Commedia realizzata nel 2021 da Massimo Missiroli e Paolo Rambelli. Sono rappresentati in sintesi gli stili e i linguaggi espressivi che si sono succeduti in sette secoli: dal gotico tardomedievale alle essenzialità neoclassiche di Flaxman e di Macchiavelli; dalle visioni tardoromantiche di Bonavenura Genelli e di von Stürler, al Liberty venato di Déco dal sapore erotico di von Bayros; dal Neobarocco visionario di Doré, al sensualismo di Guttuso.

Il secondo percorso, “Canto per canto”, popone 100 tavole incise dal pittore francese Franz Adolf von Stürler, (Parigi 1802 – Versailles 1881), discepolo di Ingres, per lunghi anni in Italia e a Firenze come studioso e come insegnante di pittura, innamorato degli artisti del Medio Evo e del Rinascimento.

Ingresso gratuito con green pass e mascherina.

Info: 0541 793851

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