Rimini. Accensione sistemi di riscaldamento, si parte

Temperature in calo e il via all’accensione dei sistemi di riscaldamento arriva nel momento giusto: si parte da oggi, lunedì 7 novembre, dopo che diversi Comuni, tra cui quelli di Rimini e Riccione, avevano fatto slittare la data in modo tale da ridurre il più possibile i consumi di gas naturale allo scopo di limitare le emissioni di inquinanti atmosferici e di risparmiare sui costi dell’energia. L’accensione era stata fissata al 15 ottobre, poi visto le condizioni climatiche è via via slittata in avanti, tramite ordinanze del sindaco, fino ad arrivare al 7 novembre. I limiti fissati sono quelli di 17 gradi centigradi più due di tolleranza, per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, mentre è di 19 gradi più due di tolleranza per tutti gli altri edifici. Previste in totale 13 ore di accensione giornaliere. Per quanto riguarda il Comune di Rimini, è stata firmata anche l’ordinanza sulle misure a tutela della qualità dell’aria, ma proprio per venire incontro alle necessità di risparmio delle famiglie, visto il boom dei rincari legati al gas, sono stati tolti i divieti regionali sull’utilizzo di caminetti e stufe a legna o pellet fino a classe 2 stelle per i territori sotto i 300 metri di altitudine. Isindaco Jamil Sadegholvaad ha infatti spiegato: «Non posso non tenere conto della vera e propria emergenza energetica, con il caro bollette che si sta abbattendo come una mannaia sulle spese e sulle condizioni di vita delle famiglie». Posizione questa che non è stata invece condivisa dal Comune di Riccione, dove per caminetti e stufe non è arrivata nessuna deroga, visto che dall’amministrazione hanno chiarito: «Non si può dare risposta al problema del caro bollette violando una norma, né può essere affievolita l’efficacia delle leggi poste a tutela della salute per dare soluzione a una emergenza di carattere economico».

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