RIMINI. Oggi si stringeranno nel primo abbraccio. Un abbraccio atteso per mesi, che il Covid ha ritardato, e che riunirà oggi a mezzogiorno per la prima volta nella loro vita la riminese Ivana Dal Maschio e i fratelli Rina, Dario e Luigi Donà, tutti figli di Germana Dalla Valle, che negli anni ‘40 abbandonò una bambina in convento, a Treviso. Quella bambina ora ha 77 anni, e dopo aver scoperto lo scorso novembre le generalità della madre biologica, si è lanciata in un viaggio «alla ricerca del tempo perduto» per conoscere i fratelli e le sorelle venuti alla luce negli anni successivi, dopo il matrimonio della madre. E tra le sorprese emerse scavando nel passato, riesumato grazie alla curiosità della figlia di Ivana, Maria Olga Rossi, anche un fratello calciatore e origini nobiliari. Uno dei figli di Germana, infatti, è Dario Donà, che negli anni ‘80 giocò nel Milan come centrocampista. Dario e due dei suoi fratelli oggi incontreranno per la prima volta la sorella Ivana, raggiungendola a Rimini, per poi andare a pranzo insieme.

La storia

Lo scorso ottobre il Corriere Romagna ha raccontato il primo step del “viaggio nel tempo” di Ivana, quando insieme alla figlia Olga è venuta a conoscenza del nome e del cognome della mamma, deceduta nel 2007, una donna che allora, per la riminese, non era altro che un’estranea. Oggi, invece, anche se la mamma l’ha conosciuta soltanto in fotografia, può dire di essere parte di una grande famiglia, quella famiglia di cui Ivana è stata convinta per tutta la vita di non avere. «Rina, Dario, Luigi e Gigliola, i quattro fratelli ancora vivi dei nove figli che ebbe Germana – racconta Ivana – mi chiamano “sorella”. Io invece non riesco ancora chiamarla “mamma”, perché essere cresciuta con l’idea di essere stata abbandonata è una cicatrice che rimane sull’anima». «Ma l’ho superata – aggiunge Ivana, alludendo alla ferita da abbandono subita durante l’infanzia – anche perché io, grazie proprio al suo gesto, ho avuto una splendida famiglia adottiva, mentre i miei fratelli mi hanno raccontato di aver affrontato problemi economici». All’appello, adesso, manca il padre biologico. «Lo stiamo cercando» assicura Ivana.

I fratelli
La conoscenza dei fratelli e delle rispettive famiglie risale allo scorso novembre, quando «dopo la pubblicazione dell’articolo sulla scoperta della madre biologica – racconta Olga Rossi, nipote di Germana – e da quella volta abbiamo iniziato regolarmente a sentirci e a telefonarci tramite videochiamate, ma per vederci dal vivo aspettavamo la primavera, ma poi c’è stato il coronavirus». Sarà oggi in tarda mattinata, infatti, il giorno fatidico del primo incontro, quello dal vivo, tra i fratelli “ritrovati”. «Continuano a chiedersi come abbia fatto la loro mamma a tacere per tutta la vita di aver avuto un’altra figlia – racconta infatti Ivana, riportando i commenti dei consanguinei – ma ora sono molto felici di conoscermi». «Non è sempre scontato – sottolinea la 77enne – perché a volte si può temere che una persona si faccia viva per l’eredità. Invece non è così, a me non interessa nulla, voglio solo riabbracciare la mia famiglia». E proprio quell’abbraccio è ora un appuntamento atteso, che Ivana aspetta con il suo carico di ansia e aspettative. «I miei fratelli, che sento tutti i giorni mi dicono: “vedi di dormire eh, stanotte?” perché lo sanno, che io, a dormire, con tutta questa agitazione, proprio non ce la faccio. E’ un momento che ho aspettato tutta la vita, un’emozione incredibile. Mi viene da piangere solo a pensarci».

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