Rimini, 970mila euro a sostegno della disabilità nei centri estivi

Sostegno ai portatori di handicap. in una nota il Comune di Rimini sottolinea di avere aumentato in maniera esponenziale il proprio investimento, passando da uno storico di circa 650 mila euro ai 970 mila euro messi a disposizione per l’estate in corso.

“In termini di impegno professionale – si legge nella nota del Comune – significa portare il pacchetto ore di educatori per i centri estivi da 240 a 300 ore per i minori da 0 a 6 anni e da 160 a 200 ore per i minori da 6 a 18 anni. Questo per garantire la più ampia partecipazione alle attività estive dopo il lungo periodo di isolamento. Uno sforzo inedito a livello locale, anche in una regione al top per questi servizi come l’Emilia-Romagna. Il servizio educativo estivo è per la nostra comunità una istituzione molto importante perché supporta le famiglie durante il lavoro stagionale. D’altro canto, va letto con attenzione il fenomeno descritto dalla stampa nazionale secondo il quale molti minori disabili non possono partecipare ai centri estivi perché non viene garantito il sostegno educativo o perché non sono disponibili professionalità idonee, o peggio (poiché gravemente discriminatorio), viene loro chiesta una retta aggiuntiva per finanziare il servizio. Questi sono tutti segnali chiari di una grande difficoltà da parte del sistema pubblico a sostenere una crescita di domanda di servizi che negli ultimi dieci anni ha subito incrementi enormi”.
Così Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi: “E’ indubbio come per i minori sia fondamentale poter usufruire delle opportunità di socializzazione offerte dai centri estivi, ancora oggi, dopo che la pandemia ha costretto i bambini ed i ragazzi disabili ad un isolamento forzato. Garantire la conservazione dei conseguimenti raggiunti è anche interesse dei soggetti pubblici, della scuola, dell’Azienda Sanitaria e del Comune che investono risorse ingenti nel sostegno, nella riabilitazione e del supporto educativo. Sebbene il sostegno dei centri estivi non implichi per i comuni un impegno di intervento definito specificamente dalla legge, il Comune di Rimini non ha mai avuto dubbi nel tentare ogni sforzo possibile per garantire a tutti la sua frequenza. Si tratta di uno sforzo importante, in costante crescita di circa l’8-9% ogni anno. A sostenerlo, oltre l’investimento convinto del Comune, anche le professionalità che il nostro territorio riesce a garantire, grazie ad uno storico bacino di formazione specializzata e lo sviluppo negli anni di un virtuoso rapporto di collaborazione. Una città,  una società sana è quella in cui più elevato è il livello di inclusione. Investire su questo elemento fondamentale vuol dire credere nel futuro”.

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