Rimini, 44 denunce di violenze sessuali all’anno dal 2016 al 2020

 Le violenze sessuali denunciate dalle forze di polizia in provincia di Rimini nel quinquennio 2016-2020 sono state 220in media 44 denunce per violenze sessuali all’anno; dopo il picco di atti denunciati nel 2018 (55) il numero decresce nel 2019 (42) e nel 2020 (37). Il tasso di delittuosità delle violenze sessuali (per 100.000 abitanti) parla di valori in provincia di Rimini molto superiori al valore medio nazionale; negli ultimi due anni analizzati il dato provinciale risulta in linea con i valori regionali.

I dati dell’Osservatorio di genere

Queste alcune delle statistiche evidenziate dall’Osservatorio di genere2022, realizzato a cura degli uffici Statistica e Politiche di Genere e Pari Opportunità della Provincia di Rimini. L’Osservatorio di genere – che si concentra sull’analisi territoriale socio-demografica della donna, sul lavoro femminile e la sicurezza ed è corredato da una serie di indicatori di benessere – è stato illustrato nei giorni scorsi nelle sue linee principali dalla Consigliera Provinciale alle Politiche di Genere e Pari opportunità, Barbara Di Natale e nel dettaglio da Cristiano Attili, funzionario dell’ufficio Statistica.

I dati contenuti nell’Osservatorio di genere – spiega Barbara Di Natale – pur denotando una diminuzione del numero di denunce nel corso del quinquennio, ci invitano a tenere sempre più alta la guardia e a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per il contrasto della violenza di genere. Strumenti non necessariamente repressivi, mache passano soprattutto attraverso una maggiore consapevolezza e una diversa cultura, che si esplicita anche nei rapporti quotidiani che le donne intrattengono nell’ambito lavorativo. Proprio al tema del lavoro, all’imprenditoria femminile e alla figura delle donne dipendenti nel settore privato, è dedicato un approfondimento dell’Osservatorio, che torna così a confermarsi valido strumento di analisi delle mutate esigenze femminile nella nostra provincia. Una società capace di contrastare efficacemente la violenza di genere e di favorire le pari opportunità è una società in cui sussistono le condizioni per il raggiungimento di una piena autonomia economica da parte di tutte le donne. Significativo, in tal senso, è il dato riguardante il tasso di disoccupazionefemminile, sceso nel 2021 sotto la soglia del 10%”.

La questione della sicurezza

Il 1522 è il numero di pubblica utilità messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per sostenere e aiutare le vittime di violenza di genere e stalking, in linea con quanto definito all’interno della Convenzione di Istanbul. All’interno delle chiamate valide, cioè che provengono da interlocutori che chiamano per avere informazioni o chiedere supporto per se stessi o per altre persone facenti parte della propria rete amicale e/o parentale, le informazioni vengono suddivide per le macrocategorie “utenti” e “vittime”. Le vittime sono coloro che hanno subito qualche forma di violenza e/o stalking, e di cui si dispongono dettagli socio-anagrafici che negli utenti sono molto meno indagati. Le linee di tendenza di lungo periodo parlano di una crescita di chiamate sia di utenti che di vittime concentrate principalmente negli ultimi tre anni. Il trimestre con i numeri più alti è il 2° del 2020 in coincidenza del periodo di lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19.

L’evoluzione della donna nel Riminese

Sono 176.310 le femmine residenti nel 2022 in provincia di Rimini che rappresentano il 51,6% della popolazione totale. La componente femminile cresce più di quella maschile: dal 2010 le femmine sono aumentate del 5,3% mentre i maschi sono cresciuti del 4,7%. Analizzando i trend della componente femminile per classi d’età si evidenziato significative differenze tra le varie fasce d’età. La fascia dei giovani tra 0-14 anni ha registrato una variazione negativa dal 2010 del 5% portando la popolazione femminile di questa fascia a 20.776 residenti al 1° gennaio 2022 (l’11,8% della popolazione femminile totale); lieve crescita del 1,5% nella classe d’età 15-29 anni. La classe d’età tra i 30 e 44 anni è quella che registra la situazione peggiore, con una decrescita costante negli ultimi 13 anni che ha portato la popolazione femminile da 39.417 residenti al 1° gennaio 2010 a 30.941 residenti al 1° gennaio 2022 (-21,5%). Le fasce d’età che più sono cresciute sono quelle dei 45-64 anni e 65 anni e oltre: la classe d’età tra i 45 e 65 anni è quella che ha registrato la crescita maggiore (+24,4%) e da sola rappresenta circa un terzo della popolazione residente femminile al 1° gennaio 2022 (31,7%); crescita significativa anche per la componente femminile anziana (65 anni e oltre) che registra una variazione positiva del 18,4%.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui