RAVENNA. Prima le avances, poi le insistenze, che si sono fatte sempre più pressanti man mano che il rifiuto della ragazza diventava categorico. Finché la serata in discoteca non si è trasformata in un incubo per una 20enne riminese, palpeggiata per poi essere presa a pugni dopo avere cercato di ribellarsi al pretendente, tra lo sconcerto delle amiche. Nelle prime ore di domenica mattina, l’arrivo dei carabinieri del Radiomobile al Bbk, preceduto dall’iniziale intervento del servizio di vigilanza del locale di Punta Marina, ha portato all’arresto di un 21enne di origine kosovara ma residente a Ravenna, accusato di violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Nei suoi confronti il giudice per le indagini preliminari Janos Barlotti si è riservato all’esito dell’udienza di convalida (il ragazzo era difeso dall’avvocato Maria Gandolfo), mantenendo tuttavia la misura del carcere in attesa della decisione.

Nonostante avesse solo alcuni precedenti di polizia, il sostituto procuratore Cristina D’Aniello ha chiesto la massima misura cautelare alla luce della gravità dell’episodio. Quella sera, infatti, il ragazzo non aveva mollato un istante la giovane. Forse complice anche l’alcol, aveva cercato in tutti i modi di avere la sua attenzione provando anche a baciarla, ma ottenendo come risultato opposto la reazione infastidita della riminese. A quel punto avrebbe spinto la mano sotto la cinta, palpeggiandola nelle parti intime.
Immediata la reazione della ventenne che ha cercato di allontanare il molestatore. Gli ultimi scambi, prima dell’arresto, sarebbero avvenuti poi nel parcheggio, dove il 21enne ha seguito la ragazza. Lei ha gridato, chiamando aiuto quando il giovane l’ha afferrata e presa a pugni, al punto da provocarle un trauma cranico, con una diagnosi certificata al pronto soccorso di 15 giorni di prognosi.
Proprio nel piazzale esterno del locale era presente una pattuglia dei carabinieri che è prontamente intervenuta bloccando il ragazzo. Il tentativo di reagire anche ai militari gli è costato pure l’accusa di resistenza.

Sull’episodio il titolare del Bbk, Alessandro Zangaglia, puntualizza che all’interno del locale «durante la serata non c’è stato un movimento tale da presumere che stesse succedendo qualcosa di grave. Ce ne siamo accorti quando abbiamo visto l’intervento dei carabinieri all’esterno, sull’orario di chiusura. Purtroppo non è la prima volta e non sarà l’ultima che una ragazza viene importunata. Noi cerchiamo di tenere sempre gli occhi aperti e il nostro servizio d’ordine sa che deve intervenire e cacciare chi dà fastidio o commette gravi gesti come questo».

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