Rimborsi gonfiati, inchiesta Procura Ravenna su Consorzio di bonifica

RAVENNA. Auto aziendali utilizzate per scopi personali, mezzi personali usati fittiziamente per mansioni aziendali per poi lucrare sui rimborsi, infine note spese gonfiate e straordinari inesistenti. È con un corposo elenco di riprovevoli condotte imputate ad alcuni dipendenti, che gli investigatori della Digos sono entrati alla sede del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale. Formalmente hanno acquisito documenti nell’ambito di un’inchiesta che allo stato attuale vede una decina di persone indagate per truffa e peculato. Fra i nomi inseriti nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Angela Scorza, compaiono diverse figure all’interno dell’Ente, partendo da alcuni figure apicali del Consorzio fino a lavoratori con incarichi non dirigenziali.

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