Rifiuti navali, a Ravenna nuovo esposto contro l’Autorità portuale

Rifiuti navali, a Ravenna nuovo esposto contro l'Autorità portuale
Uno dei servizi portuali effettuati dalla Simap (foto tratta dal sito dell'azienda)

RAVENNA. Il bando per la gestione dei rifiuti prodotti dalle imbarcazioni ormeggiate ai circoli nautici e alle banchine di Marinara prende la strada della Procura. A rivolgersi all’Autorità giudiziaria denunciando la «totale inazione di chi ha rilasciato la concessione e di chi dovrebbe essere preposto al controllo», è la Simap srl (acronimo di Società italiana mare pulito), concessionaria per il ritiro e il trattamento dei rifiuti solidi delle piattaforme offshore e di tutte le imbarcazioni – commerciali e da diporto – ormeggiate o in transito a Ravenna. L’esposto chiama direttamente in causa Autorità portuale, l’ente che l’11 maggio 2018 ha affidato il servizio alla ditta specializzata di via Antico Squero. La gara aveva il preciso compito di allinearsi alla normativa europea e nazionale che regolamenta il settore, e porre fine a una pratica irregolare ma nei fatti “tollerata”: ovvero lasciare che i diportisti consegnino i rifiuti ai vari circoli nautici e che questi li conferiscano nei cassonetti urbani di Hera riservati ai cittadini di Marina di Ravenna.

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1 commento

  1. Capisco la necessità di Simap di incrementare il proprio fatturato, ma come la mettiamo, coi tanti diportisti residenti nel Comune di Ravenna?

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