CESENA. Al fine di perseguire gli obiettivi regionali di raccolta differenziata che, per Cesena, sono fissati al 70%, e per raggiungere l’obiettivo di una maggiore equità nella definizione del tributo Tari, il Gestore del Servizio Rifiuti del Comune di Cesena nei prossimi giorni darà avvio a un censimento di tutte le utenze del territorio comunale in un lavoro minuzioso porta a porta. A regime tutti i contenitori (o tessere per le sole utenze del centro storico) necessari a conferire i rifiuti saranno associati alla relativa utenza (immobile), grazie a un codice identificativo univoco presente in ogni contenitore. In questo modo, il Gestore sarà in grado di misurare il numero di svuotamenti dei contenitori, verificando la corretta esposizione del rifiuto e le volumetrie annuali di rifiuto indifferenziato prodotto da ciascuna utenza. Inoltre potrà verificare anomalie come la sistematica assenza di esposizione dei secchielli, indice di possibili errati conferimenti in altri contenitori o abbandoni.

«Questo censimento – commenta l’assessore alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi – guarda principalmente all’obiettivo del 70% di raccolta differenziata fissato dalla Regione Emilia-Romagna per Cesena. Già nel 2019 si è raggiunto il 68.5%, un buon risultato che ci spinge ad un celere raggiungimento degli obiettivi di legge, portando a termine entro il 2021 il progetto di raccolta domiciliare dei rifiuti per tutte le utenze. Inoltre, guardando a una più equa definizione del tributo Tari, implementeremo il principio di Tariffa Puntuale (attuabile non prima del 2022), secondo il quale si paga in corrispondenza dei rifiuti indifferenziati prodotti, premiando chi produce meno rifiuti, chi differenzia meglio e di più, prevedendo misurazioni del rifiuto prodotto dalle singole utenze».

A tale scopo, in questa fase di implementazione e riordino dei dati, il Comune richiede la collaborazione della cittadinanza, chiamata a verificare le proprie posizioni Tari (se necessario). I cesenati dunque sono invitati a verificare con attenzione i dati riassuntivi dell’immobile nei bollettini Tari 2020 pervenuti entro il mese di luglio, in particolare i dati catastali e l’indirizzo completo (fino all’interno), che identificano l’esatta unità immobiliare oggetto della Tari.

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