A Ridracoli la diga tracima ancora. A maggio la pioggia di quattro mesi

SANTA SOFIA. Un mese di maggio così piovoso non lo si era più visto dal 1991 quando in 31 giorni caddero ben 303,5 millimetri di pioggia, superato di gran lunga da quello 2019: infatti fino a ieri si sono riversati al suolo ben 339, 8 millimetri di acqua. «Un dato che fa riflettere se paragonato a quanta pioggia è caduta dal 1° gennaio di quest’anno fino alla fine di aprile, un totale di 397, 8 millimetri – dice il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè –. Praticamente in un solo mese le precipitazioni hanno raggiunto il volume di quelle cadute in quattro mesi. Nella media storica del mese di maggio i millimetri di pioggia caduti e registrati sono circa 104,4».

La tracimazione tardiva
A causa delle scarse precipitazioni invernali, infatti, la diga di Ridracoli ha iniziato a tracimare quest’anno per la prima volta solamente il 12 maggio scorso con una sorpresa ieri mattina. L’invaso ha superato il volume massimo di 33 milioni di metri cubi d’acqua, oltrepassando il livello di sforo (557,33 metri). Le scarse piogge nel primo trimestre dell’anno avevano fatto temere il peggio in vista dell’estate, ma l’insolito andamento di maggio ha contribuito al processo di tracimazione. La cascata d’acqua di 103,5 metri, che genera sempre suggestione richiamando l’attenzione non solo di turisti, ha iniziato a riversarsi anche, complici le piogge copiose di questi ultimi giorni e delle perturbazioni precedenti comprese anche le nevicate abbondanti di fine aprile e i primi di maggio quando sul crinale appenninico si sono accumulati 28 centimetri di neve. «Considerato che siamo passati da un periodo di siccità dove fino al 12 maggio scorso all’interno della diga c’erano soltanto 5 milioni 770 mila metri cubi d’acqua, attualmente ci troviamo esattamente all’estremo opposto – continua il presidente – . Questo ci consente di tirare un sospiro di sollievo anche in vista del periodo estivo, arco temporale in cui il consumo aumenta anche per la presenza turistica. Adesso sfruttiamo al massimo la produzione del lago artificiale, producendo circa 2mila litri di acqua al secondo».

Disagi
Piogge che, anche se concentrate in un solo mese e che in alcuni casi hanno creato diversi disagi, sono l’effetto di un cambiamento climatico più che evidente. «È sotto gli occhi di tutti quali sono gli effetti, per questo con la Regione e i Comuni soci di Romagna Acque abbiamo intrapreso una riflessione che continuerà anche dopo queste elezioni – conclude Bernabè –. Se noi avessimo avuto capacità di stoccaggio superiori, avremmo potuto recuperare altra acqua. Oggi più che mai vanno trovate soluzioni che ci consentano da un lato di mettere in sicurezza i territori e di limitarne i danni, dall’altra dobbiamo aumentare le capacità di approvvigionamento idrico». Le precipitazioni di ieri dovrebbero essere le ultime, già da domani il mese di giugno dovrebbe regalare giornate soleggiate con le colonnine di mercurio che arriveranno a sfiorare i 30 gradi.

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