Ricostruita la storia dei templari a Longiano

I cavalieri templari tra storia e leggenda. A Longiano s’è svolto un evento in onore della presenza fino al 1969 della “Masona” un’antica chiesa templare, situata in località Budrio. La rappresentazione puntava a farne rivivere il fascino e ha visto un folto pubblico presente, anzi non tutti sono potuti entrare nella piazzetta del castello. Ma anche nell’adiacente piazza Malatestiana c’è stato movimento e chi è rimasto non si è annoiato.

Un corteo medievale era partito in precedenza da piazza Tre Martiri, formato da un templare a cavallo e al seguito armati e figuranti che hanno trascinato il folto pubblico nella parte alta di Longiano. Gli attori principali erano della compagnia Mons Jovis di Santarcangelo e i musici hanno incantato i presenti. Anche alcuni longianesi si sono immedesimati nella parte con costumi medievali. Poi nella corte del castello il parroco di Budrio, don Filippo Cappelli, fra gli ideatori dell’evento, ha aperto la serata di approfondimento sottolineando che «Sono i luoghi che raccontano la storia e la Masona di Budrio ha operato vari secoli, poi demolita alla fine degli anni ’60. L’attuale chiesa di Budrio sorge sul terreno della commenda della Masona, mentre il luogo esatto dell’antico ospitale oggi è un parcheggio sulla via Emilia. E aleggiano tante leggende». La parola è passata ai lettori Lorenzo Pieri vestito da templare e Ilario Sirri vestito da frate domenicano dell’Inquisizione. Poi è stata la volta dei relatori Paolo Turroni e Andrea Sirotti Gaudenzi che hanno parlato dei templari tra storia e letteratura, con tracce lasciate anche in Romagna. Soddisfatti al termine sia il pubblico che gli organizzatori (oltre a don Cappelli, Paolo Amaducci, Emanuele Gobbi e Flaminio Balestra) che hanno promesso «si è trattato di una prima edizione a cui seguiranno altre rievocazioni i prossimi anni».

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