BORGHI. Commozione, discorsi e musica per i funerali della piccola Asia e del padre Donato. Oggi pomeriggio il campo sportivo di Stradone ha ospitato l’ultimo saluto in grande stile.

Uniti nell’ultimo saluto
Oggi il funerale delle due vittime che mercoledì scorso, dopo un terribile scontro con un camion a Gatteo nella zona tra via Fenili e via Rigossa destra, hanno perso la vita. Erano su una moto : il padre 44enne Donato Farro e la figlia di 12 anni Asia Farro, come passeggera.
Funerali nel campo sportivo
La giunta comunale aveva indetto il lutto cittadino e con la collaborazione della polizia locale dell’Unione e delle associazioni locali ha organizzato la cerimonia in modo impeccabile, stendendo sull’ampia area verde 440 sedie distanziate e tutte occupate. Nel campo sportivo è stato allestito un tavolo come altare con tre celebranti: don Gino Gessaroli, don Giuseppe Vaccarini e don Francesco Diana. Presenti decine di militari, colleghi di Donato Farro, con psicologi, graduati e lo stesso comandante colonnello Marco Cardillo. Presente il sindaco e tutta la giunta comunale di Borghi, assieme a consiglieri comunali di maggioranza e minoranza. Poi le scuole: gli alunni con decine di palloncini bianchi, accompagnati da genitori e insegnanti. La cantante gambettolese Ramona Fabbri ha intonato alcuni canti toccanti, mentre il gruppo rock savignanese Roxi bar ha suonato le musiche di Vasco Rossi che piacevano a padre e figlia.

L’omelia
«Sono sicuro che le loro anime sono già al cospetto di nostro Signore – ha detto il celebrante – Le preghiere di oggi serviranno per noi per questo momento difficile. Porto il saluto del vescovo Francesco Lambiasi di Rimini e dell’arcivescovo Santo Marcianò dell’esercito italiano che non sono riusciti a venire ma sono presenti con la preghiera». Poi ha proseguito: «perché siamo qui oggi? La nostra ragione non riesce a sapere perché nasciamo, viviamo e moriamo. Sono domande che ci facciamo da sempre. Nostro Signore non ci dà risposte, ma ci dice che la vita vale la pena di essere vissuta e Gesù ci indica la strada della vita eterna». I vari passaggi eucaristici sono stati accompagnati dalla tromba dell’esercito, mentre i volontari della protezione civile e delle associazioni hanno distribuito bottiglie d’acqua per combattere il caldo.

La militare
Al maggiore Pamela Sabato è toccato il ricordo del militare scomparso: «Ancora non ci siamo ripresi da quel maledetto 1° luglio e non facciamo altro che porci in continuazione la stessa domanda: perché? Per quanto la razionalità ci dice che tutto questo è normale, che la morte fa parte del ciclo vitale, alla fine non si è mai preparati, soprattutto se a lasciarci sono due persone stupende come Donato e la piccola Asia, tanto uniti nella vita quanto purtroppo nella morte. Chi ha conosciuto Donato non ha potuto fare a meno di restare abbagliato dalla sua solarità, contagiato dalla sua gioia di vivere e dalla sua energia. Donato era un collega di lavoro, ma prima era un amico e un fratello maggiore. Aveva sempre una parola per tutti, se ti vedeva con il muso, tanto faceva fin che non ti strappava un sorriso. Era solito dire: “lascia stare, non te la prendere, pensa alla famiglia”. E se 44 anni per morire sono pochi, allora 13 sono un’esiguità. Amava talmente la sua piccola principessa che quando parlava di lei i suoi occhi si accendevano e traspariva tutto l’amore e il meraviglioso legame che li univa».
Il sindaco
«Non è semplice anche per un amministratore trovare le parole – ha detto il sindaco di Borghi, Silverio Zabberoni – per portare conforto ai familiari. Siamo increduli e sconvolti. Ma anche in questo assurdo momento tutta la nostra piccola ma grande comunità si è stretta con presenza e vicinanza. Un dolore incolmabile che è di tutti noi. Voglio ringraziare i militari dell’esercito, le forze dell’ordine, la Protezione civile, la Croce rossa, le Giacche verdi e la Pro loco di Borghi per l’impegno profuso in questi giorni difficili. Solo una cosa conta ora: Michela (la mamma di Asia, ndr) ti siamo vicini. La comunità ti è vicina. Borghi non ti lascia sola».
Altri ricordi struggenti
Ricordi toccanti anche dalle insegnanti: «Dolce cara Asia, sorridevi sempre. Ora vola in alto nel paradiso!»; dello zio Mauro e del nonno Antonio: «sei il nostro angelo e tutta via Castellaro, ora senza il tuo chiasso e la tua energia, non sarà più la stessa». Lacrime anche quando l’ha ricordata la compagna di banco: «Mi manchi, siamo cresciute assieme, litigavamo per piccole cose, ma subito facevamo pace. E tu mi davi sempre metà della tua merenda. Eri la migliore». Poi tanti palloncini bianchi sono saliti in cielo e un video struggente.

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