Ricercatore di Cesenatico studia braccialetto anti stress

Misurare il livello dello stress e alleviarlo con un bracciale ad alta tecnologia applicata. Il cesenaticense d’adozione Franco Missoli, classe 1939, ingegnere in telecomunicazioni, con specializzazione in fisica medica con all’attivo 150 brevetti tra i quali alcune terapie con i campi magnetici pulsanti, è al lavoro per perfezionare l’impiego del braccialetto in collaborazione e come ricercatore volontario per l’Istituto del dolore Isal di Rimini.

Il bracciale, posizionato in un punto agopunturale della medicina cinese, è fornito di una semisfera che senza l’impiego di pile sviluppa col semplice movimento del polso (un po’ come per un orologi a carica automatica) un segnale elettromagnetico a bassa energia.

Premette il ricercatore Franco Missoli: «All’Università di Milano, facoltà di Medicina, il professor Massimo Pagani nel 1984 aveva scoperto che alcuni segnali temporali del cuore (ricavata la variabilità della frequenza cardiaca) denotano e misurano il livello di stress dell’individuo. Un dato che in passato non era preso in considerazione dalla comunità scientifica, ma da alcuni anni per la ricerca medica questo elemento è oggetto di analisi».

Trovato come misurare i livelli di stress, che limitano e condizionano attività e prestazioni, il passo successivo è come diminuirlo o lenirne gli effetti. «Ho preso in considerazione l’apparecchio che misura il grado di stress attraverso il cellulare con la specifica di renderlo più professionale con un pc e con un algoritmo più potente, in base a sesso ed età di una persona. In ciò ci sono studi all’Università di Milano e di quella di Tel Aviv, testata sui piloti dell’esercito israeliano». Missoli spiega l’applicazione pratica, in corso di affinamento: «Un braccialetto che invece di essere alimentato con una batteria impiega un super alimentatore “caricato in fabbrica”, che durante l’uso tende a scaricarsi. Viene ricaricato sia attraverso il calore del polso con il suo movimento che con la cattura di segnali radioelettrici presenti nell’ambiente; in questo caso sfruttati in positivo. Il bracciale è in silicone anallergico. Dotato da una semisfera pressoria da collocare in un punto ben individuato del polso. Durante il suo funzionamento genera un segnale elettromagnetico di bassa energia».

Si tratta di «Bassi segnali inviati in un distretto preciso dell’organismo che leniscono alcuni disturbi quali lo stress oltre alla distonia neurovegetativa ad esempio nel post Covid, a cui stiamo lavorando e indirizzando la ricerca in collaborazione con l’Istituto del dolore Isal di Rimini. Il frutto successivo potrebbe essere cercare partner ai quali dare la licenza gratuita dell’applicazione».

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