Riccione, Villa: "La sindaca non mi può cacciare"

Mastica amaro la consigliera Valentina Villa a suo dire vittima di una disposizione della sindaca Angelini che non rispetterebbe «l’ordinamento giuridico amministrativo degli enti locali che non consente di cacciare alcun consigliere – dice – sono i consiglieri a sfiduciare il sindaco quando non ritengono che amministri adeguatamente la città». Villa, rispondendo alla prima cittadina, ribadisce di aver «fatto proposte anteponendo sempre il bene comune prima di ogni interesse di parte. Ben presto ho riscontrato una barriera nell’assessore che avrebbe dovuto rappresentare Uniamo Riccione in giunta (Alessandro Nicolardi, ndr) a cominciare dall’approvazione del bilancio di previsione 2023 “a scatola chiusa” e con il rifiuto di ammettere un emendamento con il quale Uniamo e la sottoscritta intendevano destinare risorse economiche a scuole materne e asili nido gratuiti, che trovava anche l’appoggio di altri consiglieri di maggioranza». Una sequela, secondo Villa, di “ostruzioni” che avrebbero portato all’ennesimo “niet” per «vizi di forma. Il resto è cronaca» conclude. Pare che la consigliera non abbia comunque intenzione di lasciare, bisognerà comprendere in che rapporti con il proprio gruppo.

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