I Carabinieri di Riccione hanno arrestato un giovane di 21 anni, di origine iraniana, destinatario di un provvedimento di arresto provvisorio ai fini dell’estradizione emesso dalle autorità del Regno Unito e diffuso in ambito Interpol con ordine di arresto internazionale T.A.C.A. datato 31 luglio 2026. Il giovane era ricercato per una lunga serie di reati commessi in Gran Bretagna, tra cui violenza sessuale su minori e produzione di materiale pedopornografico. La presenza del sospettato in Riviera era stata segnalata dallo Scip, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, incaricato dello scambio di informazioni di polizia a livello europeo e internazionale. Sulla base di queste indicazioni, i militari dell’Arma di Riccione hanno avviato ricerche serrate, che nel pomeriggio di giovedì hanno portato all’individuazione del latitante.
Riccione, scoperto latitante iraniano ricercato dall’Interpol per abusi su minori: aveva fatto domanda di protezione internazionale
La falsa identità irachena e il riconoscimento
Sottoposto a controllo, il giovane ha esibito documenti con generalità irachene, con le quali aveva presentato domanda di protezione internazionale ottenendo un permesso di soggiorno provvisorio. Le verifiche successive, condotte anche tramite fotosegnalamento e comparazione fotografica, hanno però accertato che si trattava in realtà del cittadino iraniano ricercato a livello internazionale. Concluso l’iter di identificazione, i Carabinieri hanno dato esecuzione all’arresto provvisorio ai fini estradizionali.
Le accuse della magistratura britannica
Secondo quanto contestato dall’autorità giudiziaria britannica, il 21enne dovrebbe rispondere di complessivi 16 reati commessi tra il 1° gennaio 2022 e il 18 novembre 2025, tra cui plurimi episodi di violenza sessuale anche nei confronti di minori, produzione di materiale pedopornografico, violazione di provvedimenti restrittivi disposti dall’autorità giudiziaria e spaccio di sostanze stupefacenti. Per le accuse più gravi l’ordinamento britannico prevede la pena dell’ergastolo.
Il giovane sarebbe uno dei target principali dell’operazione britannica denominata «Barracan», condotta dalla Avon and Somerset Constabulary e coordinata dalla Crown Prosecution Service, che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale attiva a Bristol dal 2023 e dedita, secondo l’accusa, alla violenza e allo sfruttamento sessuale di minori.
Il trasferimento in carcere e la convalida
Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto nella Casa Circondariale di Rimini. Il Pubblico Ministero della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bologna ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare in carcere, richieste integralmente accolte dal giudice nel corso dell’udienza di convalida.