Riccione, quattro tartarughe appena nate lasciano il nido e affrontano il mare aperto. VIDEO

Durante la notte del 23-24 giugno, una tartaruga marina Caretta caretta ha scelto la spiaggia libera del Marano di Riccione per deporre le proprie uova, precisamente nel tratto di fronte agli stabilimenti balneari 132-134. Si tratta di un evento storico: la prima deposizione mai documentata nella provincia di Rimini.
Un presidio di amore e dedizione
La comunità riccionese ha accolto questo straordinario evento con grande emozione e senso di responsabilità. L’amministrazione comunale, insieme a oltre 200 volontari appassionati, ha organizzato un presidio continuo dell’area del nido per più di due mesi. Una recinzione protettiva è stata installata per prevenire qualsiasi danno, sia accidentale che intenzionale.
Questo sito di nidificazione si è rapidamente trasformato in un centro di grande richiamo turistico e scientifico. Centinaia di visitatori si sono recati quotidianamente sul posto, trasformando l’attesa della schiusa in un’occasione preziosa di educazione ambientale e sensibilizzazione sulla conservazione marina.
Le sfide dell’incubazione
Il periodo di incubazione si è rivelato più lungo del previsto a causa delle condizioni meteorologiche avverse di luglio: abbondanti precipitazioni e temperature insolitamente basse hanno prolungato i tempi naturali di sviluppo degli embrioni. Questi fattori hanno generato preoccupazione tra gli esperti riguardo alla sopravvivenza dei piccoli.
Il momento critico è arrivato quando, superata la data prevista per la schiusa e dopo l’allagamento del nido verificatosi tra sabato e domenica scorsi, si è resa necessaria un’ispezione diretta. La decisione, presa con grande cautela, ha riservato una meravigliosa sorpresa: all’interno del nido sono stati trovati embrioni vitali in fase avanzata di sviluppo e quattro piccoli di tartaruga già completamente formati e pronti per il grande viaggio.
Il momento magico
All’alba di sabato 30 agosto, nelle condizioni ideali offerte dalle prime luci del giorno, i quattro piccoli hanno iniziato la loro prima avventura verso il mare aperto. Questo momento emozionante si è svolto sotto la supervisione attenta e commossa degli operatori e dei volontari che per settimane avevano vegliato sul nido.
Verso il futuro
Il presidio continua con dedizione, poiché si attende ancora l’emersione delle restanti uova presenti nel nido. La speranza è che questo processo si completi al più presto, permettendo ad altri piccoli di raggiungere il mare.
Questo evento rappresenta molto più di un singolo episodio naturale: costituisce il punto di partenza per un programma strutturato di conservazione delle tartarughe marine lungo le coste della nostra regione. Nei prossimi anni, la rete di competenze e passioni che si è consolidata attorno a questa esperienza straordinaria diventerà la base per proteggere e monitorare futuri siti di nidificazione, contribuendo alla salvaguardia di questa specie protetta.