Trentatré azioni operative, cinque obiettivi strategici, un sistema di indicatori per misurare i progressi. Il Comune di Riccione ha approvato il Piano di azione per la sostenibilità ambientale 2026-2028, documento che guiderà la transizione ecologica della città nei prossimi tre anni e che costituisce il requisito fondamentale per la candidatura alla Bandiera Blu 2026.
Il Piano nasce su schema tipo trasmesso da Fee - Foundation for Environmental Education - che richiede alle città candidate al riconoscimento non solo acque di balneazione di qualità, ma un impegno strutturato e verificabile sull’intera gestione del territorio: ambiente, società ed economia. La novità dell’impostazione richiesta da Fee è l’approccio integrato: non più politiche frammentate per settori, ma una strategia unitaria di decarbonizzazione e transizione ecologica.
«Per una città a forte vocazione turistica come Riccione, il Piano di azione per la sostenibilità rappresenta dunque non solo un requisito per la Bandiera Blu 2026, ma anche uno strumento di programmazione strategica - commentano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore all’Ambiente e alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli -. Il Piano è una roadmap triennale per coniugare la tutela ambientale, la qualità urbana e lo sviluppo economico del territorio in un’ottica di valorizzazione realmente sostenibile».
Mobilità: elettrico, ciclabile e meno auto
Sul fronte della mobilità, l’obiettivo è ridurre le emissioni e promuovere accessibilità e salute pubblica. Il Piano prevede il potenziamento del trasporto rapido costiero fino a Cattolica, nuove stazioni di ricarica elettrica, incentivi al car e bike sharing e l’ampliamento delle zone a traffico limitato. Lo sviluppo delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali sicuri rappresenta uno dei punti cardine dell’intero documento.
Energia, rigenerazione urbana e rifiuti
Nel 2024 è stata costituita la Comunità energetica rinnovabile e Riccione è entrata nella rete delle Città solari. Sono in corso interventi finanziati dal Pnrr che porteranno all’installazione di oltre 500 kilowatt di fotovoltaico, operativi dal 2026. Il Comune ha inoltre approvato il Paesc - Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima - nell’ambito del Patto dei sindaci, con impegno al monitoraggio biennale e alla riduzione delle emissioni di CO₂.
Sul fronte della rigenerazione urbana, il Piano accompagna i grandi cantieri già aperti in città: il nuovo viale Ceccarini, il Lungomare del Sole, lo Spazio Tondelli, il Museo del Territorio e il nuovo Centro per l’impiego. Per la gestione dei rifiuti, l’ente si sta preparando all’introduzione della tariffazione puntuale prevista dal Piano regionale rifiuti 2022-2027, attraverso un percorso di digitalizzazione delle banche dati. Il turismo, infine, punta su un modello destagionalizzato: nel 2025 è stato presentato il nuovo Piano strategico del settore.
Verde urbano e tutela del mare
Sul fronte della biodiversità, nel 2025 si è concluso il censimento delle alberature pubbliche: 24.300 alberi schedati e dotati di cartellino identificativo. È in via di approvazione il nuovo regolamento per la cura del verde, mentre il Piano rafforza lo sviluppo dei corridoi ecologici e l’educazione ambientale nelle scuole, anche in collaborazione con Fondazione Cetacea per la tutela dell’ecosistema marino.
La tutela delle aree marine e fluviali è un altro asse portante, con interventi coordinati lungo il Rio Melo e il Torrente Marano. Sull’erosione costiera prosegue la sperimentazione della barriera soffolta Wmesh, struttura permeabile capace di dissipare l’energia del moto ondoso e favorire il ripascimento naturale della spiaggia. Sul fronte idraulico, tra gli interventi previsti figurano la nuova vasca di sollevamento in viale Monti per le acque reflue, i lavori post-alluvione 2023 e il potenziamento del depuratore comunale, atteso per il 2026.
Clima e autonomia energetica
L’ultimo obiettivo strategico delinea il percorso verso l’autonomia energetica e la riduzione strutturale delle emissioni di CO₂. Nel 2026 sarà adottato il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). La rigenerazione urbana, cardine del nuovo Piano urbanistico generale, punta su efficientamento energetico, adeguamento sismico, riqualificazione dell’area portuale e recupero delle ex colonie marine, con riduzione del consumo di suolo. Il Comune rafforza inoltre le politiche “rifiuti zero”, il contrasto al dissesto idrogeologico e la gestione razionale delle risorse idriche.