Riccione, pedinati e colti sul fatto mentre truffano un anziano: due arresti a Montemarciano

Riccione
  • 04 marzo 2026

I Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 32enne e una donna 50enne, domiciliati nel riminese, ritenuti responsabili dell’ipotesi di truffa aggravata in concorso ai danni di un 86enne.

I militari erano già da qualche tempo sulle tracce dei due e ne stavano monitorando gli spostamenti. Quando nella tarda mattinata hanno visto l’auto prendere l’autostrada e dirigersi verso sud, hanno deciso di intensificare la vigilanza, ipotizzando che potessero attivarsi per la consumazione di reati. Dopo varie tappe, il veicolo giungeva a Montemarciano (in provincia di Ancona), fermandosi nei pressi di un’abitazione. Dopo alcuni istanti la donna scendeva dal mezzo dirigendosi verso l’ingresso, per fare poi accesso all’interno. Trascorsi alcuni minuti, la donna usciva, dirigendosi con passo veloce verso l’auto, al cui interno era rimasto l’uomo. Sospettando che i due avessero appena commesso un reato, i Carabinieri entravano in azione, bloccando il mezzo e identificando gli occupanti.

Gli operanti ricostruivano così che l’anziano era stato contattato poco prima al telefono da un finto appartenente alle forze dell’ordine il quale, con la scusa del coinvolgimento della sua auto in una rapina, lo aveva indotto a raccogliere i propri oggetti di valore per falsi accertamenti urgenti.

Poco dopo, la presunta complice 50enne si presentava alla porta di riferendo di essere una collega della persona con cui aveva parlato al telefono e, approfittando della sua buona fede, riusciva a farsi consegnare una collana in oro e un orologio di pregio.

Scattato il blitz, i militari recuperavano l’orologio così come la collana, che intanto la donna aveva indossato e di cui provava vanamente a giustificare il possesso dichiarandosi falsamente proprietaria.

La refurtiva, integralmente recuperata, veniva così restituita all’avente diritto mentre gli arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo, celebrato nella mattinata odierna presso il Tribunale di Ancona, a conclusione del quale il giudice ha convalidato l’arresto per entrambi, disponendo nei loro confronti: per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre per la donna la custodia cautelare in carcere, in attesa del processo.

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