Riccione, parcheggio interrato del Lungomare: il Comune condannato a pagare 15,5 milioni

Riccione
  • 15 ottobre 2026

Arriva una doccia fredda per il Comune di Riccione sulla complessa vicenda del parcheggio interrato del Lungomare della Repubblica. La Corte d’Appello si è pronunciata sul contenzioso relativo alla convenzione per la realizzazione e la gestione dell’opera, condannando l’Ente al pagamento di circa 15,5 milioni di euro, oltre agli ulteriori accessori stabiliti dalla sentenza.

La vicenda trae origine da lontano: la convenzione finita al centro del giudizio risale infatti al 2008. Da lì si è sviluppato un intricato groviglio di rapporti amministrativi e contrattuali proseguitosi nel corso degli anni. Le prime formalizzazioni del contenzioso da parte della società privata risalgono al 2014, mentre i fatti ricostruiti nel corso del procedimento si collocano in un arco temporale compreso tra il 2008 e il 2018, attraversando diverse giunte ed esecutivi che si sono succeduti alla guida della città.

L’attuale amministrazione, pur sottolineando la propria estraneità alla genesi della vicenda e agli atti originari che hanno innescato il contenzioso, ha ribadito il massimo rispetto per l’Autorità giudiziaria, confermando al contempo la volontà di non lasciare nulla al caso. È già in corso la verifica della sussistenza dei presupposti per un eventuale ricorso in Cassazione, con l’obiettivo di tutelare in ogni sede gli interessi dell’Ente e della collettività riccionese.

“Tutelare la stabilità finanziaria e i cittadini”

«Siamo pienamente impegnati nella tutela degli interessi della comunità, della stabilità finanziaria dell’Ente e della salvaguardia delle risorse pubbliche», fa sapere l’amministrazione comunale. L’obiettivo dichiarato resta quello di affrontare con serietà, trasparenza e senso di responsabilità una patata bollente maturata nell’arco di oltre un decennio. Ulteriori aggiornamenti e le determinazioni ufficiali dell’Amministrazione verranno resi noti non appena si sarà completato l’esame approfondito della sentenza da parte dei legali.

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