Un incontro affollato con circa 200 persone a confronto con i componenti della giunta. Una sala affollata e un dialogo aperto hanno segnato il debutto di “Riccione cambia – Costruiamola insieme”, il ciclo di incontri della Giunta comunale nei quartieri. Martedì sera, presso il Centro di Quartiere di viale Sicilia, la sindaca Daniela Angelini e la squadra di governo della città hanno presentato la visione della Riccione di domani: una città che rigenera non solo gli spazi, ma anche il tessuto sociale ed economico.
Riccione, nuovo Centro per l’impiego, telecamere e viabilità più sicura: così ripartono Fontanelle, Abissinia e Villa Alta
La visione generale: investimenti, equità e sviluppo
“Amministrare significa assumersi la responsabilità di spiegare la direzione del cambiamento,” ha esordito la sindaca Angelini. La strategia poggia su un Piano Triennale delle opere pubbliche da 70 milioni di euro, sostenuto da una gestione finanziaria solida che ha permesso di recuperare 5 milioni dall’evasione fiscale, bloccando i tributi e riducendo l’addizionale Irpef per le fasce più deboli.
La trasformazione urbana è già realtà con 15 cantieri aperti per 50 milioni di euro, che includono il nuovo viale Ceccarini, lo Spazio Tondelli e il Museo del Territorio. Parallelamente alla crescita fisica, l’amministrazione investe 12 milioni di euro nel welfare per non lasciare indietro nessuno, abbattendo le rette dei nidi e potenziando la sicurezza con la nuova Polizia di Comunità. Sul fronte economico, il Piano strategico del turismo, la nascita della Dmo, e l’uso dell’intelligenza artificiale proiettano il turismo di Riccione verso mercati internazionali, sostenendo al contempo il commercio di prossimità e la riqualificazione alberghiera. Una visione completata dall’impegno ambientale, tra nuovi poli scolastici sostenibili, come la nuova scuola di viale Panoramica, e Comunità Energetiche Rinnovabili per abbattere i costi in bolletta.
Il focus sui territori: Villa Alta, Fontanelle e Abissinia
Per quanto riguarda Villa Alta, l’amministrazione è intervenuta mettendo al centro la sicurezza stradale e il decoro urbano. Alla nuova rotatoria tra viale Abruzzi e la Statale 16 è stata aggiunta la fondamentale messa in sicurezza dell’incrocio con viale Sardegna, completando così il potenziamento dei principali snodi del quartiere. A queste opere è stato affiancato il completamento della ciclabile di viale Abruzzi e un piano di asfaltature che ha coinvolto via Ca’ Pronti, viale Elba, viale Todi, viale Cagliari, viale Caprera e via Alghero. Risposte precise sono arrivate anche sul fronte del dissesto idrogeologico, con la bonifica delle radici in viale Abruzzi e la risoluzione delle criticità idrauliche nei fossati post-alluvione.
Nel quartiere Fontanelle, la strategia di rigenerazione prende forma con il nuovo Centro per l’Impiego in viale Puglia: un investimento da 2 milioni di euro che restituisce dignità alla vecchia scuola portando servizi essenziali nel cuore della zona.
Sul fronte della sicurezza idraulica, è stata affrontata l’emergenza del Rio Costa sotto la Statale 16 con un’opera complessa di scavo e stabilizzazione, vitale per la tenuta della viabilità.
La sicurezza è stata potenziata anche con undici telecamere ad alta definizione e nuova illuminazione, mentre il decoro, tra gli altri numerosi interventi, ha visto la riqualificazione del sottopasso di viale Taranto.
Per l’Abissinia sono state portate a termine sfide infrastrutturali attese da tempo, come il rifacimento totale dell’acquedotto fino a viale Cellini e il piano di messa in sicurezza definitiva per il sottopasso di viale Cesare Battisti, con un investimento di oltre 380.000 euro su impianti di sollevamento e rete fognaria. Con i sottoservizi pronti, il piano proseguirà ora nel cuore dell’Abissinia, partendo da viale Cellini con nuovi marciapiedi e una mobilità più funzionale.
Il fiore all’occhiello rimane la nascita del Lungomare del Sole: un’opera strategica che trasforma il waterfront tra piazzale Marinai d’Italia e Misano con ciclabili protette e aree verdi.