Riccione, minacce e violenza a una donna, una ragazza avvisa la Polizia Locale e fa scattare l’arresto

Riccione
  • 22 settembre 2026

A Riccione la presenza capillare e costante della Polizia locale sul territorio ha permesso di arrestare in flagranza di reato un uomo di ventotto anni, residente in provincia di Bologna, sorpreso a Riccione dopo aver violato una misura cautelare coercitiva imposta dal Gip del Tribunale di Modena. Il provvedimento giudiziario vietava espressamente all’uomo di avvicinarsi a meno di mille metri da una donna con la quale aveva avuto una precedente relazione sentimentale. Il loro rapporto era stato segnato da ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica, a seguito dei quali la vittima aveva sporto formale denuncia, facendo scattare le procedure di tutela previste dal Codice rosso per le vittime di violenza di genere. Il tempestivo e meticoloso intervento delle agenti ha garantito la sicurezza e l’incolumità della donna, consentendo di applicare immediatamente le tutele previste dalla legge e di mettere l’indagato a disposizione della Magistratura.

La segnalazione e le indagini sul territorio

L’operazione ha avuto origine nella serata di sabato 19 settembre, quando una pattuglia della Polizia locale era impegnata nei consueti controlli in viale Ceccarini per garantire la sicurezza durante gli eventi programmati in città. Gli agenti sono stati avvicinati da una giovane passante che, insospettita da un’accesa e preoccupante discussione tra un uomo e una donna, ha colto la forte condizione di agitazione e disagio della vittima, decidendo di rivolgersi subito al personale in servizio. Comprendendo la potenziale gravità della situazione, due agenti hanno raggiunto la donna per prestarle soccorso e ricostruire la dinamica dei fatti, mentre l’uomo si allontanava rimanendo nelle vicinanze. La centrale operativa della Polizia locale ha coordinato gli accertamenti per tutta la notte con l’ausilio di altre pattuglie. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare compiutamente tutte le persone coinvolte, ricostruire la storia dei loro rapporti pregressi e risalire all’esistenza del provvedimento di divieto di avvicinamento emesso dal Giudice per le indagini preliminari.

L’arresto in flagranza e il processo

Una volta accertata la flagrante violazione della misura cautelare in vigore, la Polizia locale ha rintracciato il ventottenne all’interno di una struttura ricettiva di Riccione dove si era alloggiato, procedendo al suo arresto. L’uomo è stato condotto presso il Comando e trattenuto nella camera di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria fino alla celebrazione del processo con rito direttissimo, svoltosi nella mattinata di lunedì 21 settembre su disposizione del Pubblico Ministero di turno.

In sede di udienza, il giudice ha convalidato l’operato della Polizia locale e disposto l’aggravamento della misura cautelare, applicando all’uomo gli arresti domiciliari con l’ulteriore prescrizione del braccialetto elettronico. Il Comando ha inoltre trasmesso un’informativa dettagliata al Tribunale di Modena per consentire di valutare i nuovi fatti emersi all’interno del procedimento giudiziario già aperto per violenza domestica e di genere. Contestualmente, il personale della Polizia locale ha fornito alla donna un’assistenza improntata alla massima sensibilità e vicinanza, fornendole i riferimenti operativi dei centri antiviolenza del territorio per garantirle un adeguato supporto psicologico e un percorso di tutela sostenuto.

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