Mezz’ora immobili dentro l’auto, rimasta in bilico sul ciglio di una scarpata alta più di quattro metri, senza un guardrail o altre protezioni che potessero evitare la caduta. Un tempo interminabile sospesi tra il timore che quell’equilibrio instabile potesse spezzarsi e la speranza dei soccorsi. È la disavventura vissuta mercoledì da Fiorenzo Zaghini e dal padre Idalgo in via Piemonte a Riccione, vicino alla rotonda con via San Lorenzo. Uno spavento con il lieto fine: entrambi sono stati estratti illesi dai vigili del fuoco. E oggi, con una lettera al nostro giornale, vogliono ringraziare chi li ha soccorsi.
La strada scivolosa
Secondo il racconto dei due, l’auto ha perso aderenza su un tratto di asfalto reso scivoloso probabilmente da una perdita d’olio. È uscita di strada e si è fermata sul bordo del dislivello, dove non c’erano protezioni. «Un vero incubo», scrive Fiorenzo Zaghini. Padre e figlio sono rimasti fermi per oltre 30 minuti, senza fare alcun movimento che potesse sbilanciare la vettura. La paura più grande era per il padre, anziano: se l’auto si fosse ribaltata avrebbe rischiato gravi conseguenze.
La catena dei soccorsi
A dare l’allarme è stato un automobilista. Una madre e sua figlia si sono fermate a confortarli e hanno avvisato la madre di Fiorenzo, 88 anni, che li aspettava a casa. Fino all’arrivo dei vigili del fuoco li ha assistiti anche Simone, un poliziotto in servizio all’aeroporto di Rimini. La squadra dei vigili del fuoco di Cattolica ha bloccato l’auto perché non si ribaltasse e ha poi fatto uscire padre e figlio, entrambi illesi. Sul posto sono intervenuti anche un’ambulanza e la Polizia locale di Riccione.
«Grazie a tutti voi di cuore»
«Tragedia sfiorata», scrivono Fiorenzo e Idalgo Zaghini, che nella lettera ringraziano uno per uno tutti quelli che li hanno aiutati e la professionalità dei soccorritori.