Riccione, lo “Space” 26° al mondo tra i locali notturni: “Risultato straordinario”

Dalla nuova apertura all’ingresso nell’élite mondiale: Space Riccione si conferma nella Top 100 Clubs di Dj Mag, prestigiosa classifica annuale stilata dalla nota rivista britannica Dj Magazine, che individua i 100 migliori locali notturni e discoteche al mondo. E sale dal 35° al 26° posto assoluto confermandosi il miglior club italiano. Un risultato che arriva a distanza di appena due stagioni dall’avvio del progetto e che, nelle intenzioni, va oltre il singolo locale, chiamando in causa anche il posizionamento della città.

Il patròn

«È straordinario se si pensa che siamo un progetto di appena due anni» spiega il patron Fabrizio De Meis. «In questo settore ci sono club con 40 o 50 anni di storia: arrivare in alto in così poco tempo significa aver creato un vero movimento». Un percorso costruito con un obiettivo preciso: «Abbiamo immaginato Space come un club con requisiti internazionali, portando l’orientamento dei festival dentro il club». La crescita, sottolinea De Meis, non è solo legata alla classifica, ma a un cambio di modello. «La musica oggi è un vero polo di attrazione anche per un pubblico internazionale e di fascia alta. Avere connessioni globali significa portare valore anche al territorio». Un passaggio che si lega direttamente al nome scelto: Space Riccione. «Abbiamo voluto identificarci con quella che è stata un’icona del clubbing. La Riviera è stata precursore di questo mondo e ancora oggi viene riconosciuta ovunque».

Il richiamo non è solo simbolico. «È come un ritorno, ma con una direzione nuova, internazionale, mantenendo il legame con un territorio che è stato protagonista per anni nello sviluppo dell’intrattenimento». Una lettura che sposta il risultato dal piano del singolo locale a quello più ampio dell’immagine della città.

Fare sistema

In questo quadro si inserisce anche il rapporto con l’amministrazione comunale, che De Meis definisce «aperto fin da subito al mondo del divertimento di qualità». Un dialogo che, secondo l’imprenditore, sta trovando una traduzione concreta: «Questo modo di pensare si sta concretizzando con iniziative come Riccione Music City e le collaborazioni con gli operatori come il treno brandizzato. Tra istituzioni e imprenditoria si sta costruendo un sistema che qui non si era mai visto». Un passaggio che segna un cambio di approccio e che richiama i modelli delle grandi destinazioni internazionali: «Il segreto è proprio questo: fare sistema», insiste De Meis.

L’inaugurazione

Intanto lo sguardo è rivolto alla stagione 2026, al via il 31 maggio. «Ci sarà un profondo rinnovamento, soprattutto sul fronte degli spettacoli» anticipa De Meis. «Vogliamo offrire uno show sempre più vicino ai livelli dei top club mondiali». Confermata anche la presenza dei grandi nomi della scena internazionale. Tra le anticipazioni, il closing party vedrà protagonista Black Coffee, tra i dj e producer più influenti della scena elettronica mondiale, vincitore di un Grammy Award.

«Riccione per noi non è solo una location, è parte del progetto», conclude De Meis. «Questa città ha una storia unica nell’intrattenimento e l’obiettivo è riportarla al centro, con una visione internazionale ma radicata nel territorio».

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