Dopo una lunga sequenza di tentativi senza esito, l’ex Yellow Factory di viale Manfroni è stato aggiudicato nell’asta di ieri, nell’ambito della liquidazione giudiziale del Tribunale di Rimini. La vendita si è chiusa a 293.800 euro, a fronte di una base d’asta fissata a 293.760 euro, segnando la conclusione di un percorso arrivato, secondo gli atti, al trentesimo tentativo di vendita.
Il curatore della procedura, l’avvocato Massimo Vanucci, ha confermato l’aggiudicazione dell’immobile a una società, senza ulteriori elementi al momento disponibili. L’aggiudicazione è definitiva, salvo il pagamento del saldo entro 120 giorni: in caso di inadempienza, la cauzione verrebbe incamerata e il bene rimesso in vendita, ipotesi che il curatore definisce rara.
Si tratta di un fabbricato autonomo ad uso locale da ballo, sviluppato su due livelli fuori terra per una superficie complessiva superiore ai mille metri quadrati, con area cortilizia pertinenziale. La perizia descrive uno stato di forte degrado, con infiltrazioni, impianti danneggiati e ambienti in parte inagibili, elementi che hanno inciso in modo significativo sulla difficoltà di collocazione dell’immobile sul mercato.
Lo storico delle aste fotografa un progressivo ridimensionamento delle aspettative economiche. Tra gli ultimi esperimenti, nel luglio 2025 la base era fissata a 459mila euro, scesa a 367.200 euro nell’asta successiva dell’ottobre 2025, fino al prezzo base di gennaio 2026, che ha chiuso una fase durata anni.