È il Consiglio di Stato a chiudere la partita sul futuro dell’ex White Suite di viale Molari. Con una sentenza pubblicata lo scorso 2 febbraio, i giudici hanno accolto l’appello del Comune di Riccione, confermando il no alla trasformazione dell’immobile da residenza turistico-alberghiera a civile abitazione e annullando la decisione con cui il Tar Emilia-Romagna, in primo grado, aveva dato ragione alla società proprietaria.
Riccione, l’ex White Suite resterà residence: ribaltata la sentenza del Tar
La controversia
La vicenda riguarda una struttura da nove alloggi acquistata nel luglio 2022 dalla società Brosinvestments. Nel settembre 2023 il privato aveva chiesto al Comune il via libera per trasformare la Rta in appartamenti, sostenendo, con una relazione tecnica, che la gestione alberghiera non fosse più sostenibile dal punto di vista economico a causa dell’elevato peso dei costi rispetto al numero limitato di unità.
Il Comune aveva respinto la richiesta richiamando le regole urbanistiche che, nelle aree a più alta vocazione turistica, vietano la conversione delle strutture ricettive in abitazioni. Contro quel diniego la società aveva presentato ricorso e il Tar lo aveva accolto, ritenendo che quelle regole dovessero cedere di fronte alla normativa regionale e ai principi sulla proprietà privata e sulla libertà di iniziativa economica.
Il Comune aveva quindi fatto appello e, nell’aprile 2025, il Consiglio di Stato aveva già bloccato gli effetti della sentenza del Tar, mantenendo valido il no in attesa della decisione definitiva.
Ora è arrivata anche quella: secondo i giudici di secondo grado, quando un privato chiede un parere preventivo, il Comune deve limitarsi a verificare se la richiesta è compatibile con gli strumenti urbanistici in vigore, senza essere tenuto a valutare la convenienza economica dell’attività. È stato inoltre chiarito che il divieto di cambio d’uso non riguarda un singolo caso, ma discende da una scelta generale di pianificazione, pensata per tutelare la funzione turistica delle zone marine e controllare il carico di residenti. Il ricorso della società viene così respinto e la sentenza del Tar superata.
«La sentenza del Consiglio di Stato - dichiarano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore Christian Andruccioli - mette un punto fermo sulla legittimità dell’operato del Comune e sulla possibilità di difendere, attraverso le regole urbanistiche, il profilo turistico della città».