Riccione, l’Arboreto in debito di oltre 146mila euro

Tre anni di canoni rimasti in tutto o in parte scoperti e un conto complessivo che supera i 146mila euro. Il Comune si prepara a chiedere il pagamento delle somme legate alla gestione del Parco Arboreto Cicchetti a Top Adventure World srl, la società subentrata a San Marino Adventures dal primo luglio 2024.

Con la cessione del ramo d’azienda la nuova società ha assunto la conduzione del parco insieme agli impegni economici maturati nei confronti del Comune. Per questo Top Adventure World viene chiamata a rispondere non soltanto dei canoni maturati dopo il subentro, ma anche di quelli rimasti non corrisposti nel 2023 e nel primo semestre del 2024.

La somma complessiva riferita alle annualità 2023, 2024 e 2025 ammonta a 146.443,92 euro. Per ciascun anno il canone previsto è pari a 48.814,64 euro. Una parte della cifra è però legata allo scomputo degli investimenti sostenuti per la realizzazione del parco: 24.400 euro per ogni annualità, per un totale di 73.200 euro nel triennio. La quota effettivamente da riscuotere dovrà ora essere definita negli atti di pagamento destinati alla società.

La gestione e i canoni

La concessione dell’Arboreto Cicchetti era partita nel febbraio 2020, con una durata di quindici anni. L’affidamento comprendeva la progettazione, la realizzazione e la gestione del parco, oltre al pagamento del canone annuale e agli ulteriori obblighi a carico del concessionario. Nel giugno 2024 San Marino Adventures ha ceduto l’azienda esercitata all’interno dell’Arboreto a Top Adventure World, con effetti economici dal 30 giugno e piena operatività dal giorno successivo. Ora si apre la fase concreta del recupero delle somme. Gli uffici comunali dovranno emettere le richieste di pagamento nei confronti della società subentrata, chiamata a regolarizzare la posizione relativa ai canoni pregressi. Sul futuro dell’Arboreto si è riaperto il confronto nel nuovo Pug. Tra le proposte c’è Boscomare, promosso dalla famiglia Fabbri e da altri partner, per ricostruire l’antico perimetro del vivaio e trasformarlo in un grande parco urbano collegato agli altri polmoni verdi della città.

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