Riccione, intona “taglierem la testa ai padroni” e FdI chiede al Comune di tagliare l’incarico al professore

Riccione
  • 10 settembre 2026

RICCIONE. Un video in cui si canta “Taglierem la testa ai padroni” e la deputata di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo chiede al Comune di Riccione di non assegnare più incarichi a uno dei protagonisti del coro.

«Abbiamo visto il video girato alla festa dei Giovani Democratici di Pesaro», dice Colombo. «Tra i protagonisti, riconoscibilissimo, c’è il professor Gianni Fabbri di Riccione, detto Gianosky, che canta insieme agli altri “taglieremo la testa ai padroni”, con tanto di pugno chiuso e Che Guevara sullo sfondo. Una domanda sorge spontanea e la rivolgiamo direttamente a lui: chi sono, i padroni a cui vorrebbe tagliare la testa? Qualcuno della destra politica locale o nazionale? Gli albergatori? I bagnini? Gli artigiani? I commercianti? I piccoli imprenditori che investono i propri soldi e creano posti di lavoro a Riccione? La domanda non è peregrina, soprattutto perché il professor Fabbri è anche uno dei protagonisti delle iniziative culturali che il Comune di Riccione promuove e patrocina, compresa la recente serata sul “Belcanto” a Villa Lodi Fè. È francamente gravissimo che chi viene chiamato a parlare di “Belcanto” sia poi protagonista di un canto che inneggia a tagliare la testa alla gente, quindi alla violenza ed ad atti che ricordano le brigate rosse.»

«Ci chiediamo», aggiunge Colombo, «allora cosa aspetta l’amministrazione comunale a prendere le distanze da certi slogan e, soprattutto, se ritenga ancora opportuno continuare la collaborazione con il professor Fabbri e coinvolgerlo nelle proprie iniziative culturali. Il PD è sempre pronto a chiedere agli altri di prendere le distanze, anche per fatti vecchi di decenni. A Riccione abbiamo visto persone messe alla berlina ancora oggi per essere state deputati del Movimento Sociale 35 anni fa. Poi però, quando si tratta della propria storia, ci viene detto: “non ci vergogniamo”. Noi invece pensiamo che il PD debba vergognarsi, eccome, della propria storia e anche del proprio presente, se quella storia significa ancora oggi giustificare o banalizzare parole che evocano la violenza politica».

«E non provino», aggiunge la deputata, «come ha fatto Bernardi (consigliere PD di Pesaro), a definire tutto una “scaramuccia” o una semplice canzone innocua. Al Comune di Riccione invece chiediamo una cosa molto semplice: ma veramente vogliamo continuare ad affidare progetti culturali e a dare visibilità a soggetti che si rendono protagonisti di simili spettacoli? Come Fratelli d’Italia chiedo che venga interrotto ogni rapporto e ogni collaborazione istituzionale con soggetti che, con queste parole, insultano Riccione, offendono le sue categorie produttive e fanno fare alla nostra città una figura indecorosa, a tal proposito ho preparato un’interrogazione parlamentare per sincerarmi che vengano prese le opportune misure contro una pericolosa diffusione di sentimenti di odio ideologico»’.

Ecco il video pubblicato sul Corriere Adriatico

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui