RICCIONE. Un video in cui si canta “Taglierem la testa ai padroni” e la deputata di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo chiede al Comune di Riccione di non assegnare più incarichi a uno dei protagonisti del coro.
«Abbiamo visto il video girato alla festa dei Giovani Democratici di Pesaro», dice Colombo. «Tra i protagonisti, riconoscibilissimo, c’è il professor Gianni Fabbri di Riccione, detto Gianosky, che canta insieme agli altri “taglieremo la testa ai padroni”, con tanto di pugno chiuso e Che Guevara sullo sfondo. Una domanda sorge spontanea e la rivolgiamo direttamente a lui: chi sono, i padroni a cui vorrebbe tagliare la testa? Qualcuno della destra politica locale o nazionale? Gli albergatori? I bagnini? Gli artigiani? I commercianti? I piccoli imprenditori che investono i propri soldi e creano posti di lavoro a Riccione? La domanda non è peregrina, soprattutto perché il professor Fabbri è anche uno dei protagonisti delle iniziative culturali che il Comune di Riccione promuove e patrocina, compresa la recente serata sul “Belcanto” a Villa Lodi Fè. È francamente gravissimo che chi viene chiamato a parlare di “Belcanto” sia poi protagonista di un canto che inneggia a tagliare la testa alla gente, quindi alla violenza ed ad atti che ricordano le brigate rosse.»
«Ci chiediamo», aggiunge Colombo, «allora cosa aspetta l’amministrazione comunale a prendere le distanze da certi slogan e, soprattutto, se ritenga ancora opportuno continuare la collaborazione con il professor Fabbri e coinvolgerlo nelle proprie iniziative culturali. Il PD è sempre pronto a chiedere agli altri di prendere le distanze, anche per fatti vecchi di decenni. A Riccione abbiamo visto persone messe alla berlina ancora oggi per essere state deputati del Movimento Sociale 35 anni fa. Poi però, quando si tratta della propria storia, ci viene detto: “non ci vergogniamo”. Noi invece pensiamo che il PD debba vergognarsi, eccome, della propria storia e anche del proprio presente, se quella storia significa ancora oggi giustificare o banalizzare parole che evocano la violenza politica».
«E non provino», aggiunge la deputata, «come ha fatto Bernardi (consigliere PD di Pesaro), a definire tutto una “scaramuccia” o una semplice canzone innocua. Al Comune di Riccione invece chiediamo una cosa molto semplice: ma veramente vogliamo continuare ad affidare progetti culturali e a dare visibilità a soggetti che si rendono protagonisti di simili spettacoli? Come Fratelli d’Italia chiedo che venga interrotto ogni rapporto e ogni collaborazione istituzionale con soggetti che, con queste parole, insultano Riccione, offendono le sue categorie produttive e fanno fare alla nostra città una figura indecorosa, a tal proposito ho preparato un’interrogazione parlamentare per sincerarmi che vengano prese le opportune misure contro una pericolosa diffusione di sentimenti di odio ideologico»’.
Ecco il video pubblicato sul Corriere Adriatico