RICCIONE. Si intensificano i controlli della Polizia locale di Riccione per garantire il rispetto delle normative amministrative e di pubblica sicurezza all’interno delle strutture ricettive. Nel corso della stagione estiva ha eseguito una serie di ispezioni mirate sulle strutture ricettive e alberghiere della cittàche hanno portato a 13 diffide amministrative, 7 sanzioni e 6 denunce all’autorità giudiziaria (per violazioni dell’articolo 109 del Tulps e dell’articolo 650 del Codice penale).
Tra gli interventi più rilevanti spicca l’ispezione condotta all’interno di un hotel in area Marano, frequentato da giovanissimi, dove è stata riscontrata una gravissima situazione di esubero della capacità ricettiva, con oltre 54 ospiti in più. «A fronte di una capienza massima dichiarata in Scia di soli 36 ospiti», scrive il Comune di Riccione, «gli agenti hanno accertato la presenza effettiva di ben 90 persone all’interno della struttura. Le camere si presentavano fortemente affollate, stipate di letti e prive degli spazi minimi necessari garantiti dai regolamenti igienico-sanitari e dalle norme vigenti. Oltre a configurare una palese violazione amministrativa e commerciale, la condizione di estremo sovraffollamento rappresentava un potenziale e serio rischio per la sicurezza e la salute degli stessi occupanti, motivo per cui sono scattate immediate le contromisure sanzionatorie e le comunicazioni agli organi competenti, avendo rilevato tra l’altro anche la presenza di materassi non ignifughi, estremamente usurati».
Il bilancio complessivo delle verifiche effettuate nelle strutture ha evidenziato diverse tipologie di irregolarità. Nello specifico, le 13 diffide amministrative sono state emesse a causa delle carenze rilevate, tra cui la non corrispondenza tra la classificazione alberghiera (numero di stelle) e i servizi effettivamente erogati. Altre irregolarità hanno riguardato l’assenza di denominazione della struttura, l’omessa indicazione ed esposizione delle tariffe praticate e della tassa di soggiorno. Le 7 sanzioni amministrative hanno invece riguardato l’esubero della capacità ricettiva, l’omessa comunicazione di aperture o chiusure straordinarie e lo svolgimento di eventi e intrattenimenti musicali non autorizzati. Accertato anche lo svolgimento di una attività in assenza di regolare Scia a cui è seguita l’inosservanza del divieto di prosecuzione per cui è stato denunciato all’autorità giudiziaria per non aver osservato i provvedimenti dell’autorità. Infine sono state inoltrate 6 denunce all’autorità giudiziaria per l’omessa comunicazione delle persone alloggiate all’autorità di pubblica sicurezza (articolo 109 Tulps) Le omesse comunicazioni eludono di conseguenza anche i versamenti della tassa di soggiorno.