Riccione, entra in un bar e viene pestato a sangue: “Ci sembrava un rapinatore”

Lesioni personali aggravate. È l’accusa alla quale devono rispondere tre uomini, difesi dall’avvocato Stefano Caroli, a processo davanti alla giudice Elisa Giallombardo per aver pestato a sangue un 62enne pugliese in un noto bar di Riccione in una notte di fine aprile 2023. Si tratta del 40enne titolare del locale, di suo cugino e di un dipendente. Per altri due dipendenti, invece, è stata concessa la messa alla prova.

La vicenda ad aprile 2023

La vittima sarebbe andata nel locale per chiarire una volta per tutte con il titolare, infastidito dai messaggi, dalle attenzioni e dalle avances che il 40enne avrebbe rivolto alla sua compagna, dipendente anche lei del bar. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 62enne arrivò all’orario di chiusura, intorno all’una e mezza, ma una volta entrato sarebbe stato aggredito da alcune persone. In un primo momento venne colpito alla testa con un vassoio di porcellana, poi, ormai a terra e privo di sensi, preso a calci e pugni, mentre uno degli aggressori teneva in mano una mazza da baseball. Medicato in ospedale, se la cavò con 20 giorni di prognosi per i lividi e le fratture alle costole riportate.

Lo scambio di persona

I presunti aggressori si sarebbero giustificati affermando di aver agito senza sapere chi fosse. Altri, invece, hanno dichiarato di averlo scambiato per un rapinatore, vedendolo entrare a quell’ora a locale già chiuso e con un aspetto minaccioso “alla Tomas Milian”. Avrebbero inoltre spiegato di aver reagito solo dopo che il 62enne avrebbe aggredito il dipendente presente in quel momento alla cassa, forse scambiato per il titolare del bar.

Quest’ultimo, dal canto suo, ha ammesso i problemi personali con il compagno della sua dipendente, ma ha sempre sostenuto di non aver mai preso parte al pestaggio né di averlo ordinato, anche perché in quel momento si trovava al piano superiore del locale. Dichiarazioni che non coincidono con quelle del 62enne e che sono ora al centro del processo appena iniziato, che ieri ha visto comparire in aula, per essere ascoltati, i testimoni dell’accusa.

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