Riccione, Club del Sole: ecco tre resort e due nuovi cinque stelle

Riccione

Tre resort, due nuovi cinque stelle e un unico grande polo turistico (diviso in tre) da 290mila metri quadrati. Club del Sole svela il nuovo “World Riccione”, l’operazione destinata a ridisegnare la zona sud della città, attorno a viale Torino. Il progetto entrerà a regime dal giugno 2027 con l’apertura del Riviera Family Resort e del Laguna Boutique Resort che si aggiungeranno al Romagna Family già operativo da tempo.

I numeri annunciati dal gruppo danno la misura enorme dell’intervento: 18mila metri quadrati di parchi acquatici, sedici vasche e 7mila metri quadrati di spiaggia. Il Riviera Family Resort sarà rivolto soprattutto alle famiglie e avrà un teatro da 410 posti. Il Laguna Boutique Resort punterà invece su design, relax e benessere, con piscine dedicate agli ospiti dai 16 anni in su. I tre resort saranno collegati da una navetta interna.

Uno dei tasselli più evidenti della trasformazione è l’area dell’ex colonia Mater Dei, acquisita dal Club del Sole e ormai entrata nella fase di cantiere. Il vecchio complesso, costituito da un edificio principale di cinque piani e da un secondo fabbricato, è destinato alla demolizione nell’ambito del progetto approvato dal Comune. L’intervento prevede al posto della colonia sei strutture di dimensioni molto inferiori, in gran parte rivestite in legno, inserite in un sistema di aree verdi e vasche d’acqua dalle forme naturali. La superficie edificata scende da oltre 12mila a circa 3.800 metri quadrati.

Il cantiere è già concretamente partito durante l’estate, quando nell’area sono stati eseguiti anche gli abbattimenti di alcuni alberi. La trasformazione non resterà, però, confinata nelle proprietà del gruppo. Sul fronte di viale Torino è previsto anche un nuovo marciapiede alberato, separato dalla carreggiata da una fascia verde e collegato ai percorsi ciclopedonali del Lungomare del Sole. Il disegno si intreccia così con la riqualificazione pubblica del litorale sud.

Sul progetto interviene Stefano Caldari, oggi consigliere comunale ed ex assessore della giunta Tosi, rivendicando le origini amministrative del percorso. «Questa è rigenerazione urbana. Non semplicemente nuove mattonelle», scrive, ricordando che l’iter partì nel 2019 con la manifestazione di interesse e il 9 dicembre 2021 si arrivò all’approvazione dell’accordo operativo.

Nelle previsioni di allora l’operazione superava i 25 milioni di euro e interessava circa 270mila metri quadrati, con strutture ricettive, impianti sportivi, verde, parcheggi, opere pubbliche e nuovi posti di lavoro stagionali. «Il risultato di oggi è anche il frutto di scelte compiute diversi anni fa» sottolinea Caldari.

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