Riccione arruola i polpi per sconfiggere il granchio blu

Riccione
  • 27 maggio 2026

RICCIONE. Ieri mattina, martedì 26 maggio, ha preso il via la prima di una serie di interventi a seguito delle analisi svolte dall’associazione Blennius dell’ecosistema sottomarino che si sviluppa in prossimità delle barriere soffolte nel tratto di costa compreso tra Misano e piazzale Roma a Riccione. Il progetto nasce dalla convenzione sottoscritta tra il Comune di Riccione, l’Università degli Studi di Bologna, il Club Nautico e l’associazione Blennius, con l’obiettivo di monitorare e contrastare la diffusione del granchio blu nel Mare Adriatico.

La giornata di ieri è stata dedicata al posizionamento in mare di alcune strutture che diventeranno vere e proprie tane per le larve dei polpi che, da adulti, sono grandi predatori del granchio blu.

Per le attività che proseguiranno nei prossimi mesi l’associazione Blennius metterà a disposizione le competenze dei volontari (che da oltre dieci anni monitorano le barriere soffolte), oltre ai sommozzatori e al fotografo impegnati nelle attività di documentazione. Al Club Nautico resta affidato invece il supporto logistico e organizzativo, con la disponibilità degli spazi di accoglienza, delle imbarcazioni e dei gommoni necessari alle operazioni in mare. L’Università di Bologna partecipa al progetto attraverso ricercatori e studenti della sede di Cesenatico del Dipartimento di Medicina veterinaria, attivo nei settori dell’acquacoltura e della conservazione delle popolazioni ittiche. La ricerca proseguirà nei prossimi mesi attraverso ulteriori interventi e attività di monitoraggio che andranno avanti fino all’autunno. Un percorso articolato che consentirà di raccogliere nuovi dati e approfondire la conoscenza dell’ecosistema marino dell’Adriatico e delle barriere soffolte riccionesi mettendo a punto la lotta biologica al temibile granchio blu.

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