Riccione, 100 anni e la torta di tagliatelle: la festa di Gino “Canarél”

Riccione
  • 29 gennaio 2026

Sabato 24 gennaio Riccione ha celebrato lo straordinario traguardo dei 100 anni di Gino Cesarini, per tutti “Canarél”, riccionese doc e protagonista della storia imprenditoriale e turistica della città. Alla festa, insieme a parenti e amici, erano presenti anche la sindaca Daniela Angelini e l’assessora alla Famiglia e ai Servizi sociali alla persona Marina Zoffoli, che hanno portato personalmente gli auguri dell’intera comunità e dell’amministrazione comunale.

Nato a Riccione il 20 gennaio 1926, Gino Cesarini ha iniziato a lavorare giovanissimo: aveva appena nove anni quando entrò nell’allora Bar Sport di viale Ceccarini, oggi Green Bar. Da quel momento, lavoro, intuito e capacità di leggere i cambiamenti del territorio hanno segnato una vita spesa con passione nel mondo dell’accoglienza.

A soli 19 anni fu mandato a gestire il Bar Albertini di Pesaro; due anni più tardi fece ritorno a Riccione, dove incontrò Ada Biagini, futura moglie e compagna di una vita, scomparsa nel 2025 all’età di 95 anni.

Il vero salto imprenditoriale arrivò nei primi anni Cinquanta, quando Cesarini intuì l’importanza strategica della nuova Strada statale Adriatica. Acquistò un terreno lungo quell’asse, destinato a diventare fondamentale per lo sviluppo della città, e nel 1951 aprì uno dei primi ristoranti per camionisti, gestito insieme al fratello fino al 1958. Ancora una volta, però, Canarél seppe guardare avanti: con l’apertura dell’autostrada comprese che quel tipo di attività avrebbe perso centralità e decise di investire sul mare.

Nacque così il Bar Gino, in zona 65, che per oltre vent’anni fu un punto di riferimento per Riccione e per le numerose celebrità che frequentavano la città negli anni del boom turistico. Con Ada in cucina e il nipote Ezio come fidato collaboratore, Cesarini avviò anche un servizio di pasti da asporto per i turisti che soggiornavano in appartamenti e villette, anticipando esigenze e tendenze di un turismo in continua evoluzione.

Gino Cesarini ha gestito il bar fino al 1979. Da quel momento, insieme alla moglie Ada, si è dedicato ai viaggi, tra cui uno particolarmente significativo in Argentina per far visita ai nipoti emigrati. Pur non avendo avuto figli, Gino e Ada hanno sempre potuto contare sull’affetto profondo della loro famiglia allargata. Alla festa per i suoi cento anni erano presenti anche due discendenti arrivati dall’Argentina, insieme a numerosi nipoti e pronipoti, che hanno voluto stringersi attorno allo zio Gino in un abbraccio carico di emozione e riconoscenza.

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