Disabile derubato del triciclo: due riccionesi glielo ricomprano

Riccione

Disabile derubato, da Riccione il dono di un triciclo. Tutto comincia nel secondo finesettimana di giugno quando lo scrittore e atleta disabile Damiano Cabassi torna a Cadelbosco Sopra, il paese di origine dov’è anche candidato, per votare. Una volta rientrato a Reggio Emilia, il 38enne si accorge del furto subìto. Il suo triciclo blu “Atala” a sei marce e dotato di un grande cestino posteriore, l’unico mezzo che gli consente l’indipendenza negli spostamenti, è sparito nel nulla.

Il furto è avvenuto nel sottoscala dell’appartamento del Comune, denominato “Settimo cielo” e gestito dalla cooperativa L’Ovile per un progetto che favorisce l’autonomia di quattro disabili. In sostanza il ladro sapeva ciò che faceva e a danno di chi.

Una storia, quella di Damiano, forse destinata a incagliarsi in una denuncia contro ignoti, almeno finché non entrano in scena degli angeli dei tempi moderni: Luca Federici, imprenditore di 28 anni e il carabiniere 26enne, Andrea Calisi. Due amici che vivono e lavorano entrambi a Riccione. «Dopo aver letto del gesto ignobile – esordisce Federici, titolare del negozio di abbigliamento “Max Boutique” di viale Ceccarini – ho avvertito Andrea e insieme abbiamo deciso di riparare il maltolto. Così, pur non conoscendo il 38enne, l’ho contattato per farmi spiegare le caratteristiche del triciclo, poi gli abbiamo spedito un modello identico a quello trafugato per una spesa di 250 euro.

Solidarietà senza confine

«Ci sarebbe piaciuto consegnare di persona il dono – riconosce Federici – ma l’estate è un periodo di superlavoro per noi». Ciò non toglie che «restiamo a disposizione per montare la bici speciale o cambiarla se non andasse bene». Quanto alla visita a Damiano, che nel frattempo è stato eletto consigliere comunale del suo paese, è solo rimandata. I due benefattori non sono nuovi a simili gesti perché dopo aver fondato l’organizzazione no profit “The Marvel Friends” visitano i reparti di Pediatria di tutta l’Emilia-Romagna vestiti da supereroi e organizzano raccolte fondi in favore dei piccoli pazienti.

«Da anni – spiega ancora Federici - assisto mio padre divenuto tetraplegico dopo un incidente stradale. Ecco perché mi ha toccato nel profondo sapere che Damiano aveva perso l’indipendenza». Il regalo ha commosso l’emiliano che non si è mai arreso davanti alla disabilità, facendo tesoro dei suoi talenti. Uno dei libri di poesie che ha scritto è finito persino in Vaticano, tant’è che Papa Francesco ha voluto ringraziarlo di persona.

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